Curriculum vitae da Developer
Guida completa per scrivere un CV da sviluppatore che supera i filtri ATS.

- Esempio di CV per frontend developer
- Esempio di CV per backend developer
- Esempio di CV per full stack e DevOps engineer
- Come superare i filtri ATS delle aziende tech
- Come organizzare le competenze tecniche
- Lavorare con l’AI: cosa scrivere nel CV
- Soft skills per developer
- Come scrivere esperienze orientate ai risultati
- Come presentare GitHub nel CV
- Errori comuni nei CV da developer
- Consigli finali per il curriculum da developer
Le aziende tech utilizzano software ATS con filtri aggressivi che scartano fino al 75% dei CV prima che un essere umano li veda. Un curriculum da developer deve parlare sia la lingua del software che quella dei recruiter.
Secondo l’Osservatorio delle Competenze Digitali 2024, la domanda di sviluppatori supera l’offerta del 30% in Italia, con picchi ancora più alti per profili specializzati in cloud, cybersecurity e intelligenza artificiale.
In questa guida trovi 3 esempi completi per Frontend, Backend e Full Stack/DevOps, con errori da evitare e consigli specifici su come presentare competenze tecniche, progetti GitHub e risultati quantificabili.
Esempio di CV per frontend developer
Questo CV funziona perché ogni esperienza include metriche concrete. Il miglioramento del Largest Contentful Paint da 4,2s a 1,8s, il 98% di conformità WCAG (Web Content Accessibility Guidelines), la riduzione del 40% nei tempi di sviluppo.
I recruiter tech vogliono numeri, non descrizioni vaghe. Nota come abbiamo diviso le competenze in due livelli chiari invece delle solite skill bars percentuali.
Marco Benedetti
Frontend Developer
📍 20123 Milano | 📞 +39 348 912 4567 | 📧 marco.benedetti@email.it
🔗 linkedin.com/in/marcobenedetti | github.com/mbenedetti-dev
Profilo
Frontend developer con 5 anni di esperienza nella creazione di interfacce web performanti e accessibili. Specializzato in React e TypeScript, con focus su Core Web Vitals e conformità WCAG 2.1. Ho guidato il redesign di piattaforme e-commerce che hanno aumentato le conversioni del 34%. Cerco un team dove contribuire a prodotti digitali che mettano l’utente al centro.
Esperienza professionale
Senior Frontend Developer
TechRetail S.r.l., Milano | Marzo 2022 – Presente
- Sviluppato componenti React riutilizzabili che hanno ridotto i tempi di sviluppo del 40%
- Ottimizzato Core Web Vitals portando il LCP da 4.2s a 1.8s (+45% page speed score)
- Implementato standard WCAG 2.1 AA raggiungendo il 98% di conformità accessibilità
- Mentore di 2 developer junior con sessioni settimanali di code review
Frontend Developer
WebAgency Plus, Roma | Gennaio 2020 – Febbraio 2022
- Realizzato 12 siti web responsive per clienti B2B con Vue.js e Nuxt
- Integrato API REST e GraphQL per dashboard analitiche real-time
- Ridotto bundle size del 60% tramite code splitting e lazy loading
Formazione
Laurea triennale in Informatica
Università degli Studi di Milano (2019)
Corso “Advanced React Patterns”
Frontend Masters (2023)
Certificazioni
- Meta Front-End Developer Professional Certificate (2023)
- Google Mobile Web Specialist (2022)
- IAAP Web Accessibility Specialist (WAS) (2024)
Competenze tecniche
- Padronanza avanzata: React, TypeScript, Next.js, Tailwind CSS, Jest, Cypress
- Competenza operativa: Vue.js, Nuxt, GraphQL, Storybook, Figma, Git
Competenze trasversali
- Code review e feedback costruttivo in team agili
- Comunicazione tecnica con stakeholder non tecnici (PM, marketing)
- Mentoring e onboarding di nuovi membri del team
Lingue
- Italiano: madrelingua
- Inglese: C1 (fluente, documentazione tecnica quotidiana)
GitHub – Progetti selezionati
github.com/mbenedetti-dev/react-a11y-components
Libreria di 15 componenti React accessibili WCAG 2.1, 320+ stelle
github.com/mbenedetti-dev/performance-toolkit
Script di ottimizzazione Core Web Vitals con documentazione completa
Esempio di CV per backend developer
L’efficacia di questo CV sta nei numeri che raccontano scalabilità, con 50.000+ richieste al minuto, latency ridotta del 65%, uptime del 99.95%. Per un backend developer, le metriche di performance sono la prova delle competenze.
Le certificazioni AWS e Kubernetes rafforzano il profilo per ruoli che richiedono gestione di infrastrutture complesse.
Elena Ferraro
Backend Developer
🏠 Via Garibaldi 18, 10122 Torino
📞 +39 333 567 8901
📧 elena.ferraro@email.it
🔗 linkedin.com/in/elenaferraro-dev | github.com/eferraro
Profilo
Backend developer con 6 anni di esperienza nella progettazione di sistemi distribuiti ad alta disponibilità. Esperta in architetture microservizi, ottimizzazione database e sicurezza applicativa. Ho progettato API che gestiscono 50.000+ richieste al minuto con uptime del 99.95%. Cerco progetti dove scalabilità e qualità del codice siano priorità.
Esperienza professionale
Senior Backend Developer
FinTech Solutions S.p.A., Torino | Giugno 2021 – Presente
- Progettato architettura microservizi che ha ridotto latency media del 65% (da 340ms a 120ms)
- Ottimizzato query PostgreSQL riducendo tempi di risposta database del 78%
- Implementato sistema di caching Redis che ha abbattuto il carico DB del 45%
- Guidato migrazione da monolite a microservizi per team di 8 sviluppatori
Backend Developer
DataFlow S.r.l., Milano | Settembre 2018 – Maggio 2021
- Sviluppato API RESTful per piattaforma SaaS con 15.000 utenti attivi
- Implementato autenticazione OAuth 2.0 e JWT con zero breach di sicurezza
- Creato sistema di code processing con RabbitMQ per elaborazione asincrona
Formazione
Laurea magistrale in Ingegneria Informatica
Politecnico di Torino (2018)
Corso “System Design for Developers”
Educative.io (2023)
Certificazioni
- AWS Certified Solutions Architect – Associate (2023)
- MongoDB Certified Developer (2022)
- Certified Kubernetes Application Developer (CKAD) (2024)
Competenze tecniche
- Padronanza avanzata: Python, Node.js, PostgreSQL, MongoDB, Redis, Docker
- Competenza operativa: Go, GraphQL, Kafka, Elasticsearch, Kubernetes, Terraform
Competenze trasversali
- Documentazione API con OpenAPI/Swagger per team cross-funzionali
- Spiegazione del debito tecnico a stakeholder non tecnici
- Revisione architetturale e planning tecnico con product manager
Lingue
- Italiano: madrelingua
- Inglese: C1 (comunicazione quotidiana con team internazionali)
GitHub – Progetti selezionati
github.com/eferraro/api-rate-limiter
Rate limiter distribuito in Go con Redis, documentato con architettura e benchmarks
github.com/eferraro/db-migration-toolkit
Tool CLI per migrazioni database zero-downtime
Esempio di CV per full stack e DevOps engineer
Questo profilo combina sviluppo e operations, e il CV lo dimostra con risultati su entrambi i fronti; pipeline CI/CD che hanno ridotto i deployment da 2 settimane a 4 ore con risparmio annuo di €120.000 sulla migrazione cloud.
Le 4 certificazioni (AWS, CKA, Terraform, GitHub Actions) validano competenze che altrimenti resterebbero solo dichiarate.
Alessandro Conti
Full Stack Developer & DevOps Engineer
📍 Via Roma 56, 40121 Bologna | 📞 +39 347 234 5678 | 📧 alessandro.conti@email.it
🔗 linkedin.com/in/aconti-dev | github.com/aconti-fullstack
Profilo
Full stack developer e DevOps engineer con 7 anni di esperienza nella creazione e deployment di applicazioni cloud-native. Specializzato in architetture serverless, pipeline CI/CD e Infrastructure as Code. Ho ridotto i tempi di rilascio da 2 settimane a 4 ore implementando continuous deployment. Cerco un ruolo dove ottimizzare l’intero ciclo di vita del software.
Esperienza professionale
Senior Full Stack & DevOps Engineer
CloudScale S.r.l., Bologna | Gennaio 2021 – Presente
- Progettato pipeline CI/CD con GitHub Actions che hanno ridotto i deployment da 2 settimane a 4 ore
- Migrato infrastruttura on-premise su AWS con risparmio annuo di €120.000
- Implementato Infrastructure as Code con Terraform gestendo 45+ risorse cloud
- Containerizzato 12 microservizi con Docker e orchestrato con Kubernetes (EKS)
Full Stack Developer
WebPlatform S.p.A., Modena | Marzo 2017 – Dicembre 2020
- Sviluppato applicazione SaaS full stack (React + Node.js) con 8.000 utenti attivi
- Creato sistema di monitoring con Prometheus e Grafana riducendo MTTR del 60%
- Automatizzato test e2e con Playwright raggiungendo 85% di code coverage
Formazione
Laurea triennale in Ingegneria Informatica – Università di Bologna (2017)
Corso “Cloud Architecture” – A Cloud Guru (2022)
Certificazioni
- AWS Certified DevOps Engineer – Professional (2024)
- Certified Kubernetes Administrator (CKA) (2023)
- HashiCorp Certified Terraform Associate (2023)
- GitHub Actions Certification (2024)
Competenze tecniche
- Padronanza avanzata: TypeScript, React, Node.js, AWS, Docker, Kubernetes, Terraform, GitHub Actions
- Competenza operativa: Python, Go, Azure, GCP, Ansible, ArgoCD, Datadog
Competenze trasversali
- Formazione team su pratiche DevOps e cultura CI/CD
- Post-mortem analysis e documentazione incident response
- Collaborazione con security team per DevSecOps
Lingue
Italiano: madrelingua | Inglese: C1 (documentazione, meeting internazionali)
GitHub – Progetti selezionati
github.com/aconti-fullstack/k8s-deploy-templates
Template Kubernetes production-ready con Helm charts documentati
github.com/aconti-fullstack/terraform-aws-modules
Moduli Terraform per infrastruttura AWS con best practices
Come superare i filtri ATS delle aziende tech
Le aziende tecnologiche utilizzano software ATS con filtri particolarmente aggressivi. Questi sistemi scansionano il CV alla ricerca di parole chiave specifiche e scartano automaticamente i candidati che non raggiungono una soglia minima di match.
Job title standard, non creativi
Gli ATS confrontano il tuo job title con quelli nel loro database. Titoli creativi come “Code Ninja”, “Digital Wizard” o “Pixel Pusher” non vengono riconosciuti e causano lo scarto automatico.
Usa sempre titoli standard come Software Engineer / Developer / Full Stack Developer / DevOps Engineer.
Keyword nelle descrizioni
Molti developer inseriscono le tecnologie solo nella sezione “Competenze”. Gli ATS più sofisticati assegnano punteggi più alti quando le keyword appaiono nel contesto dell’esperienza lavorativa. Integra sempre le tecnologie usate nelle descrizioni dei progetti.
Nello specifico, potrebbe essere poco efficace qualcosa come “Sviluppato applicazioni web per clienti enterprise”; mentre funziona un dettaglio come “Sviluppato applicazioni web con React e TypeScript per clienti enterprise, integrando API GraphQL e PostgreSQL”.
Come organizzare le competenze tecniche
La sezione delle competenze tecniche è spesso la prima cosa che i recruiter tech guardano dopo il profilo. Una presentazione confusa o generica può compromettere anche candidature eccellenti.
Evita le barre di competenza percentuali
Le “skill bars” che mostrano competenze come “Python 85%” o “JavaScript 90%” sono soggettive, non verificabili e professionalmente discutibili.
Cosa significa “85% di Python”? Chi l’ha misurato? Un developer con 2 anni di esperienza potrebbe valutarsi 90%, mentre uno con 10 anni potrebbe darsi 70% perché conosce meglio i propri limiti.
Il modello “Padronanza / Competenza operativa”
La padronanza avanzata include le tecnologie che puoi usare da zero senza consultare documentazione, quelle con cui hai costruito progetti complessi e su cui potresti fare mentoring.
La competenza operativa include tecnologie che sai usare efficacemente ma consultando documentazione, quelle con cui hai lavorato in progetti reali ma non come principale responsabile.
Il modello del developer “a T”
Il modello “T-shaped developer” evidenzia una specializzazione profonda (la barra verticale della T) combinata con competenze trasversali più ampie (la barra orizzontale).
Un frontend developer potrebbe presentarsi come specialista React (profondità) con competenze operative in Node.js, database e CI/CD (ampiezza). La “T” comunica che può contribuire oltre il proprio dominio principale quando serve.
La sezione competenze di un developer deve essere precisa e dettagliata. Usa il nostro generatore di competenze con IA per non dimenticare nessun linguaggio, framework o strumento importante e per specificare il tuo livello di padronanza.
Lavorare con l’AI: cosa scrivere nel CV
GitHub Copilot, Claude Code, ChatGPT. Ormai quasi tutti i developer usano assistenti AI per generare codice. Ma usare Copilot per l’autocomplete non è una competenza da CV. Quello che conta è saper validare, debuggare e integrare l’output dell’AI nel codebase esistente.
💡Consiglio
Pensa a cosa succede in pratica. Copilot ti suggerisce una funzione: funziona? È sicura? Gestisce gli edge case? Segue le convenzioni del progetto?
Queste domande e le sfumature annesse richiedono competenze che vanno oltre il semplice “usare l’AI”. Se hai esperienza in questo, scrivilo in modo concreto.
Lascia perdere descrizioni tipo “Utilizzo di strumenti AI per lo sviluppo“; specifica invece qualcosa come “Code review di output AI con focus su sicurezza, performance e manutenibilità. Prompt engineering per generazione di test unitari e documentazione API.”
Se lavori su progetti dove l’AI è centrale, ad esempio RAG systems, fine-tuning di modelli o integrazione di LLM in prodotto, quelle sono competenze tecniche da elencare come faresti con qualsiasi altro stack.
Il discorso delle competenze legate all’intelligenza artificiale si evolve da un giorno all’altro, ma la regola resta la stessa. Scrivi quello che sai fare concretamente, non buzzword.
Soft skills per developer
Le competenze trasversali nel tech sono diverse da quelle di altri settori. Ecco alcune di quelle che fanno la differenza
- La code review costruttiva dimostra maturità professionale. “Esperienza nel dare e ricevere feedback costruttivo durante code review” comunica che sai collaborare senza ego.
- Mentorship segnala seniority. Se hai guidato junior developer, scrivilo: “Mentore di 3 developer junior con sessioni settimanali di pair programming”.
- La comunicazione con non-tecnici è essenziale per ruoli senior. La capacità di spiegare il debito tecnico al CEO o le scelte architetturali al product manager vale quanto le competenze tecniche.
Come scrivere esperienze orientate ai risultati
L’errore più comune nella sezione dell’esperienza lavorativa dei CV da developer è descrivere le mansioni invece dei risultati. I recruiter tech leggono decine di “sviluppato applicazioni web” al giorno. Quello che fa la differenza è l’impatto misurabile.
La formula “Verbo + Stack + Risultato”
Ogni bullet point dell’esperienza dovrebbe seguire questo schema, o varianti simili. Usa verbi d’azione specifici invece di formule passive.
| Prima (generico) | Dopo (specifico) |
|---|---|
| Usato Python per scrivere script | Automatizzato data entry con script Python, riducendo il lavoro manuale di 15 ore settimanali |
| Sviluppato applicazioni frontend | Sviluppato dashboard React con TypeScript che ha aumentato l’engagement utente del 28% |
| Lavorato su database | Ottimizzato query PostgreSQL riducendo latency da 340ms a 45ms (-87%) |
| Gestito deploy delle applicazioni | Implementato pipeline CI/CD con GitHub Actions che ha ridotto i tempi di rilascio da 3 giorni a 2 ore |
Se non hai metriche precise, usa stime ragionevoli o descrivi l’impatto in termini qualitativi. Ad esempio, scrivere “Migliorato significativamente le performance” è sempre meglio di “lavorato sulle performance”, ma “ridotto i tempi di caricamento del 40%” è ancora più efficace.
Come presentare GitHub nel CV
Per un developer, GitHub è tanto importante quanto il CV stesso. Ma inserire solo il link al profilo è un’opportunità sprecata. Hai pochi secondi per impressionare un recruiter tecnico, e un profilo GitHub generico non lo farà.
Linka repository specifici
Invece di scrivere “github.com/tuonome”, seleziona 2-3 repository pinnati rilevanti per la posizione specifica a cui ti candidi. Un frontend developer dovrebbe linkare progetti React/Vue con UI curate. Un backend developer dovrebbe mostrare API ben strutturate o tool CLI.
Il README.md è la tua lettera di presentazione tecnica
I recruiter tecnici guardano prima il README. Un repository senza README o con un README scarno comunica poco per un developer.
Ogni progetto linkato nel CV dovrebbe avere un README che spiega cosa fa il progetto, come installarlo e farlo girare, le scelte tecnologiche e perché le hai fatte. Se hai costruito un portfolio online, linkalo anche nel README dei repository principali.
Errori comuni nei CV da developer
Tra i numerosi dettagli necessari per creare un CV, questi sono gli errori più comuni per i developer:
- Elencare ogni tecnologia mai toccata. Se hai fatto un tutorial su Rust 3 anni fa, non inserirlo. Elenca solo tecnologie su cui potresti sostenere un colloquio tecnico domani.
- Design eccessivamente creativo. A differenza dei designer, i developer non devono impressionare con il layout del CV. Un formato pulito e leggibile, compatibile con gli ATS, è sempre preferibile.
- Nessun progetto personale. Per junior developer specialmente, progetti side e contributi open source compensano la mancanza di esperienza professionale. Un profilo GitHub vuoto è un red flag.
- Link non funzionanti. Prima di inviare il CV, verifica che tutti i link a GitHub, LinkedIn e portfolio funzionino.
- Ignorare le soft skills. I developer che sanno solo scrivere codice sono meno appetibili di quelli che sanno anche comunicare, collaborare e documentare.
Consigli finali per il curriculum da developer
Un CV da developer che funziona combina competenze tecniche dimostrabili, risultati quantificabili e una presentazione professionale. Il formato del curriculum dipende dalla tua esperienza.
Se hai una carriera lineare nel tech, il formato cronologico inverso resta lo standard; se stai cambiando settore o hai poca esperienza, il formato combinato mette in evidenza le competenze prima delle esperienze.
Per candidature all’estero, specialmente in UK, Germania o Paesi Bassi dove la domanda di developer è altissima, serve un curriculum vitae in inglese professionale. Nel tech l’inglese è spesso la lingua di lavoro anche in aziende italiane.
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