Curriculum vitae da infermiere
Come creare un curriculum vitae da infermiere o infermiera

- Cosa cerca chi seleziona un infermiere
- Esempi di CV da infermiere per 3 profili
- Esempio di CV per infermiere nel settore pubblico
- Come scrivere ogni sezione del CV da infermiere
- Competenze infermieristiche cliniche e trasversali
- Come cambia il CV in base al reparto
- Laurea, abilitazione, OPI ed ECM nel curriculum
- Curriculum infermiere senza esperienza
- Come descrivere l’esperienza infermieristica
- Parole chiave ATS per il curriculum infermiere
- CV da infermiere e CV da OSS
- Errori comuni nel CV da infermiere
- Domande frequenti sul curriculum infermiere
Scrivi l’iscrizione all’albo con provincia e numero in cima al curriculum vitae da infermiere, sotto nome e titolo, e aggiungi un profilo personale di poche righe. Per ogni esperienza indica reparto, tipo di pazienti e le procedure che gestisci in autonomia. Formazione, competenze cliniche e certificazioni vengono dopo.
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Cosa cerca chi seleziona un infermiere
Il selezionatore controlla prima i requisiti, poi il contesto clinico. Laurea, abilitazione e iscrizione all’albo sono il primo filtro, perché la legge 3/2018 rende obbligatoria l’iscrizione all’albo professionale per esercitare in qualunque forma, anche da dipendente.
Subito dopo guarda il contesto in cui hai lavorato. Medicina, chirurgia, pronto soccorso e terapia intensiva richiedono competenze diverse tra loro, quindi accanto alla struttura scrivi il reparto e la tipologia di pazienti.
Le procedure che esegui da solo, come terapia endovenosa, prelievi, medicazioni e gestione degli accessi venosi, vanno in cima a ogni esperienza. Crediti ECM (Educazione continua in medicina) completati e un corso BLSD recente, cioè il supporto vitale di base con defibrillatore, dicono che la tua formazione è aggiornata.
Esempi di CV da infermiere per 3 profili
I 3 modelli cambiano per reparto, responsabilità e livello di esperienza. Scegli quello più vicino al tuo percorso e sostituisci ogni dato con il tuo.
Parti da un modello e personalizzalo con l’IA: puoi adattare il CV alle competenze e alle responsabilità richieste dall’annuncio.

Infermiera di reparto con esperienza
Questo esempio serve a chi ha qualche anno di corsia e vuole cambiare struttura o reparto. La riga che pesa di più è quella sui pazienti pluripatologici, perché mostra autonomia clinica con un dato verificabile come i posti letto.
Chiara Ferri
Infermiera professionale
📍 41121 Modena
📞 +39 349 871 5420
📧 chiara.ferri@gmail.com
Iscritta all’Albo degli Infermieri presso l’OPI di Bologna, n. iscrizione [numero], dal 2018
Profilo professionale
Infermiera con quasi 7 anni in medicina interna, abituata a pazienti pluripatologici e a terapie endovenose complesse. Pianifico l’assistenza dalla valutazione dei bisogni alla dimissione e collaboro con medici, fisioterapisti e OSS.
Esperienza professionale
Infermiera di reparto, Medicina interna, [Nome struttura], Bologna | Settembre 2019 – Oggi
Assistenza a pazienti pluripatologici in un settore da 12 posti letto
Terapia endovenosa, infusioni continue e gestione di CVC e PICC
Medicazioni avanzate e valutazione del rischio di lesioni con scale validate
Affiancamento di neoassunti e studenti del corso di laurea
Competenze professionali
Cliniche: terapia endovenosa, gestione di CVC e PICC, medicazioni avanzate
Organizzative: pianificazione dell’assistenza, passaggio di consegne, tutoraggio
Digitali: cartella clinica elettronica, prescrizione e somministrazione informatizzata
Formazione e aggiornamento
Laurea in Infermieristica, classe L/SNT1, Università di Bologna, 2018
Corso BLSD, 2025 | Crediti ECM del triennio 2023-2025 completati
Infermiere neolaureato
Nel curriculum da infermiere neolaureato il tirocinio prende il posto dell’esperienza. Ogni reparto frequentato diventa una voce, con le procedure fatte sotto supervisione.
Chiara Ferri
Infermiere
Torino | +39 333 7654321 | nome.cognome@email.it
Iscritto all’Albo degli Infermieri presso l’OPI di Torino, n. iscrizione [numero], dal 2025
Profilo professionale
Infermiere neolaureato con tirocinio in chirurgia generale, cardiologia e assistenza domiciliare. Rilevo i parametri vitali, preparo e somministro la terapia prescritta, eseguo prelievi venosi e medicazioni semplici. Disponibile a turni h24.
Tirocinio clinico
Chirurgia generale, [Nome struttura], Torino | 2024 – 2025
Assistenza pre e post-operatoria, controllo del dolore e della ferita chirurgica
Preparazione e somministrazione della terapia sotto supervisione del tutor
Prelievi venosi e posizionamento di cateteri venosi periferici
Aggiornamento della cartella infermieristica e passaggio di consegne
Formazione e certificazioni
Laurea in Infermieristica, classe L/SNT1, Università di Torino, 2025
Tesi sulla prevenzione delle infezioni correlate al catetere | Corso BLSD, 2025
Infermiera di pronto soccorso e area critica
Il modello è pensato per chi arriva da un pronto soccorso o da una terapia intensiva e punta a un’altra area critica, dove il CV mette davanti triage e gestione delle priorità.
Chiara Ferri
Infermiera di area critica
Milano | +39 347 1112233 | nome.cognome@email.it
Iscritta all’Albo degli Infermieri presso l’OPI di Milano, n. iscrizione [numero], dal 2019
Profilo professionale
Infermiera con 5 anni di pronto soccorso e 2 di terapia intensiva generale. Eseguo il triage con i codici numerici di priorità, assisto il paziente critico in sala emergenza e gestisco il monitoraggio emodinamico. Master di I livello in infermieristica di area critica.
Esperienza professionale
Infermiera di pronto soccorso, [Nome struttura], Milano | Settembre 2021 – Oggi
- Triage con codici di priorità da 1 a 5 e rivalutazione dei pazienti in attesa
- Assistenza in sala emergenza a politraumatizzati e pazienti in arresto cardiaco
- Farmaci dell’emergenza, accessi venosi rapidi e monitoraggio multiparametrico
Infermiera, Terapia intensiva generale, [Nome struttura], Milano | Settembre 2019 – Agosto 2021
- Assistenza al paziente ventilato, linee arteriose e sedazione su protocollo
Formazione e certificazioni
Laurea in Infermieristica, classe L/SNT1, Università di Milano, 2019
Master di I livello in area critica, 2023 | BLSD, 2025 | ALS, 2024 | PHTLS, 2024
Esempio di CV per infermiere nel settore pubblico
Un curriculum come questo si distingue sia per la chiarezza sia per la capacità di collegare esperienze e risultati. Ogni sezione rafforza la candidatura, e in particolare il profilo personale, che è spesso la prima parte letta da chi seleziona.
Un buon CV da infermiere deve riuscire a comunicare precisione tecnica, capacità di lavorare sotto pressione e attenzione alla persona. In questo esempio vediamo come si riesce a trasmettere un’immagine professionale, affidabile e orientata alla qualità delle cure.
Chiara Ferri
Infermiera professionale
📍 41121 Modena
📞 +39 349 871 5420
📧 chiara.ferri@gmail.com
Profilo
Infermiera con oltre 9 anni di esperienza nel settore pubblico, specializzata nell’assistenza ospedaliera e nella gestione di pazienti in reparti ad alta intensità di cura. Competente nella rilevazione dei parametri vitali, somministrazione di terapie e gestione delle emergenze, opero con efficacia in team multidisciplinari integrando medici e OSS. Dotata di comunicazione empatica verso pazienti e famiglie, ho contribuito all’implementazione di protocolli digitali per la gestione delle cartelle cliniche, riducendo del 25% gli errori di compilazione e ottimizzando i processi interni.
Esperienza
Infermiera di Reparto
Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena, Reparto Medicina Generale (Modena, Italia)
Marzo 2019 – Presente
- Assistenza quotidiana a circa 20 pazienti ricoverati, con monitoraggio costante dei parametri vitali e aggiornamento cartelle cliniche digitali.
- Somministrazione terapie farmacologiche secondo protocolli ospedalieri, con tasso di aderenza vicino al 100%.
- Gestione delle urgenze in reparto, coordinamento con OSS e medici durante procedure critiche.
- Supporto psicologico e relazionale ai pazienti e alle famiglie, con miglioramento del punteggio di soddisfazione rilevato nei questionari interni.
- Contributo all’adozione di procedure standardizzate per ridurre i tempi di somministrazione farmaci.
Infermiera
Pronto Soccorso, Ospedale Civile Sant’Agostino Estense (Modena, Italia)
Settembre 2015 – Febbraio 2018
- Gestione triage con media di 50 pazienti per turno, valutando priorità e urgenze.
- Somministrazione farmaci e terapie salvavita in situazioni critiche.
- Applicazione protocolli di primo intervento e partecipazione a rianimazioni cardio-polmonari.
- Coordinamento con anestesisti e medici d’urgenza durante emergenze complesse.
- Cura e igiene degli ambienti secondo le normative sanitarie vigenti, garantendo il rispetto degli standard di sicurezza.
Formazione
Laurea Triennale in Infermieristica
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Italia)
Votazione 110/110
2012–2015
Diploma di Liceo Scientifico
Liceo Scientifico Statale Wiligelmo (Modena, Italia)
2006–2011
Competenze
- Assistenza infermieristica in reparti ospedalieri complessi
- Gestione emergenze e triage ad alta intensità
- Somministrazione terapie e farmaci con protocolli ospedalieri
- Gestione e digitalizzazione cartelle cliniche
- Conoscenza approfondita di protocolli sanitari e norme igieniche
- Comunicazione empatica con pazienti e famiglie
- Teamwork in contesti multidisciplinari
- Capacità organizzativa nella gestione dei turni
- Autocontrollo in situazioni critiche
- Precisione e orientamento alla qualità del servizi
Come scrivere ogni sezione del CV da infermiere
Le sezioni principali sono 5, dal profilo all’abilitazione. Tienile corte e concrete, e scrivile con il lessico del reparto in cui lavori.
Profilo professionale
Il profilo apre il CV in 3 o 4 righe e dice ruolo, anni, reparto e 2 competenze cliniche forti. Qualità come la passione per la cura si dimostrano nell’esperienza.
Una versione debole come «Infermiera seria e motivata, con passione per l’assistenza» non dice dove lavori né cosa sai fare. Funziona meglio «Infermiera con 4 anni in chirurgia ortopedica, esperta in assistenza post-operatoria, gestione del dolore e prevenzione delle infezioni del sito chirurgico», che nomina subito reparto e anni.
Esperienza professionale
Le esperienze vanno in ordine cronologico inverso, ognuna con reparto, struttura e date. Sotto ogni ruolo bastano 3 o 4 bullet su pazienti, procedure e responsabilità, senza ripetere le mansioni comuni a ogni reparto.
Formazione
Scrivi la laurea con classe, ateneo e anno. Magistrale e master, se li hai, vanno sopra la triennale, perché i titoli si elencano dal più recente. Il voto di laurea conta da neolaureato, e dopo i primi anni di lavoro puoi toglierlo.
Competenze
Dividi le competenze in cliniche, organizzative e digitali. Per un profilo junior questo blocco può salire sotto il profilo, prima dell’esperienza. Se cerchi spunti sulle competenze da infermiere più adatte al ruolo, il nostro generatore di competenze per il CV propone voci da adattare, da tenere solo se le usi in reparto.
Abilitazione e certificazioni
Il numero di iscrizione all’albo sta accanto ai contatti o in una sezione sua. Per le certificazioni bastano nome e anno. Se sono tante, raccoglile in una sezione di corsi e certificati.
Competenze infermieristiche cliniche e trasversali
Le competenze infermieristiche da scrivere sono quelle che eserciti nel reparto in cui lavori. Un elenco lungo e generico fa pensare a un CV copiato.
Sul piano clinico, scegli tra queste le voci che ti appartengono.
- Valutazione dei bisogni assistenziali e pianificazione dell’assistenza
- Monitoraggio dei parametri vitali e riconoscimento del peggioramento clinico
- Preparazione e somministrazione della terapia prescritta, anche endovenosa
- Prelievi venosi e arteriosi, emocolture, gestione degli accessi venosi
- Medicazioni semplici e avanzate, cura delle lesioni da pressione
- Triage e gestione delle emergenze
- Documentazione sanitaria e cartella infermieristica elettronica
- Gestione del rischio clinico e prevenzione delle infezioni
Per le soft skill serve un fatto concreto a cui agganciarle. Il passaggio di consegne a fine turno prova che sai comunicare in modo chiaro, e il lavoro quotidiano con medici e fisioterapisti mostra che sai stare in un’équipe. Anche l’educazione del paziente alla dimissione conta, perché racconta come gestisci la relazione con i familiari.
Come cambia il CV in base al reparto
Per adattarlo bastano le prime righe del profilo e i bullet. Prima di candidarti, riordina competenze e procedure in base al reparto dell’annuncio.
| Reparto | Cosa mettere in evidenza | Formazione utile |
|---|---|---|
| Degenza | Paziente complesso, terapia, dimissione | Corsi su lesioni e rischio clinico |
| Pronto soccorso | Triage, priorità, sala emergenza | BLSD, ALS, corsi sul trauma |
| Terapia intensiva | Ventilazione, monitoraggio, sedazione | Master in area critica |
| Sala operatoria | Strumentazione, sterilità, checklist chirurgica | Corsi per strumentista |
| Pediatria | Dosaggi pediatrici, relazione con i genitori | PBLSD |
| Assistenza domiciliare | Autonomia, educazione del caregiver, accessi venosi | Corsi su accessi vascolari |
Per la sala operatoria e l’area critica conta la formazione post laurea, mentre nell’assistenza domiciliare pesano autonomia, patente e la capacità di lavorare senza un medico accanto. Il nostro CV Builder ha modelli personalizzabili e l’IA integrata, così adatti lo stesso curriculum a ogni reparto.
Stai puntando a un reparto diverso?
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Laurea, abilitazione, OPI ed ECM nel curriculum
Formazione e requisiti professionali vanno scritti per esteso e con dati che si possono verificare, come la classe di laurea o il numero di iscrizione.
Laurea e abilitazione
La laurea in Infermieristica appartiene alla classe L/SNT1, dura 3 anni e vale 180 CFU (crediti formativi universitari), con almeno 60 CFU di tirocinio. La prova finale è abilitante, quindi nel CV basta una riga, per esempio «Laurea in Infermieristica, classe L/SNT1, abilitante alla professione».
La laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche si scrive con la classe LM/SNT1. Se hai un master di I livello in management o coordinamento, scrivilo con l’anno. Per i ruoli di coordinamento la legge 43/2006 chiede proprio questo master, insieme ad almeno 3 anni di esperienza.
Iscrizione all’OPI
Nel CV l’iscrizione occupa una riga, con Ordine provinciale, numero e anno, per esempio «Iscritta all’Albo degli Infermieri presso l’OPI di [provincia], n. iscrizione [numero], dal [anno]».
Gli Ordini delle professioni infermieristiche hanno preso il posto dei collegi IPASVI, e la sigla corretta oggi è OPI. Le informazioni sull’albo unico sono sul sito della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche.
ECM, master e corsi
Il triennio ECM in corso è il 2026-2028, con un obbligo standard di 150 crediti al netto di esoneri e riduzioni. Nel CV scrivi lo stato del triennio chiuso, per esempio «Crediti ECM 2023-2025 completati».
La tua situazione la controlli sull’anagrafe dei crediti del Co.Ge.A.P.S., a cui accedi con lo SPID.
Master e corsi vanno in ordine di pertinenza con l’annuncio. Per un team di accessi vascolari, per esempio, il master su impianto e gestione degli accessi venosi va in cima alla lista.
Curriculum infermiere senza esperienza
Un CV da infermiere senza esperienza si costruisce sul tirocinio clinico, raccontato reparto per reparto. Per ognuno indica struttura e periodo, poi descrivi le attività svolte sotto la guida del tutor. Puoi aggiungere l’organizzazione dei turni e i casi che hai seguito.
Una voce efficace è «Tirocinio in cardiologia, 6 settimane, monitoraggio ECG, terapia anticoagulante sotto supervisione, educazione del paziente alla dimissione», che indica reparto, durata e procedure in poche parole. Per altri esempi di formulazione c’è la pagina su come presentare stage e tirocinio nel CV.
Da neolaureato aggiungi anche tesi, laboratori e corsi seguiti durante il triennio. Il volontariato in ambito sanitario, per esempio in un’associazione di soccorso, merita una riga nel CV.
Hai poca esperienza lavorativa?
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Come descrivere l’esperienza infermieristica
Il modo più rapido per migliorare la sezione esperienza è riscrivere le mansioni generiche come fatti che il coordinatore riconosce. Scrivi una cifra solo quando è affidabile, come i posti letto del reparto o la durata di un incarico.
Ecco 4 mansioni generiche riscritte.
- «Assistenza ai pazienti» diventa «Assistenza a pazienti post-chirurgici in ortopedia, con gestione del dolore e mobilizzazione precoce»
- «Somministrazione farmaci» diventa «Preparazione e somministrazione di terapia endovenosa, con controllo di dosaggi e compatibilità»
- «Lavoro in équipe» diventa «Passaggio di consegne strutturato con medici e OSS a ogni cambio turno»
- «Medicazioni» diventa «Medicazioni avanzate di lesioni da pressione, con valutazione del rischio su scala Braden»
consigliO
Puoi fare un ulteriore passo prima di candidarti: confronta il tuo profilo con le opportunità più adatte e preparati ai colloqui.
Parole chiave ATS per il curriculum infermiere
Le parole chiave giuste vengono dall’annuncio stesso e vanno messe nella sezione a cui si riferiscono. Alcune strutture private filtrano le candidature con un ATS, il software che smista i CV prima del selezionatore. Se sai come un ATS legge il curriculum, scegli meglio dove scrivere ogni termine.
Il ruolo e il reparto vanno nel profilo con la dicitura dell’annuncio, per esempio infermiere di area critica o di sala operatoria. Triage, terapia endovenosa e gestione degli accessi venosi trovano spazio nell’esperienza, mentre la cartella infermieristica elettronica e il rischio clinico stanno bene tra le competenze.
OPI, ECM e BLSD vanno scritti anche per esteso, perché l’annuncio può usare entrambe le forme.
ottimizzazione
Prima di inviare la candidatura, controlla che il CV includa le parole chiave dell’annuncio e che le competenze siano collocate nelle sezioni giuste.
CV da infermiere e CV da OSS
Il curriculum vitae da infermiere mette in primo piano valutazione, terapia e responsabilità clinica. Il curriculum dell’OSS (operatore socio-sanitario), la figura che lavora al tuo fianco in reparto, descrive soprattutto il supporto ai bisogni primari della persona.
Il decreto sul profilo professionale dell’infermiere (DM 739/1994) ti rende responsabile dell’assistenza generale infermieristica e della corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche. Per questo la terapia la somministri tu, mentre l’OSS, nei limiti della sua qualifica, aiuta il paziente ad assumerla.
Nel CV metti quindi la terapia tra le tue responsabilità dirette, con una voce come «Preparazione e somministrazione della terapia endovenosa prescritta». Se hai lavorato come OSS prima della laurea, riassumi quel periodo come nell’esempio di curriculum per OSS e sposta il peso sul ruolo attuale.
Suggerimento
Il tuo CV e il tuo profilo LinkedIn dovrebbero raccontare la stessa storia professionale. Usa il nostro LinkedIn Profile Analyzer per individuare possibili incoerenze e migliorare la presentazione delle tue competenze e della tua esperienza.
Errori comuni nel CV da infermiere
Gli errori qui sotto lasciano fuori informazioni utili a chi seleziona, quindi controlla questi punti prima di inviare il CV.
- Iscrizione all’albo assente, oppure scritta ancora con la vecchia sigla IPASVI
- Mansioni da OSS in primo piano, come igiene e mobilizzazione, al posto delle procedure
- Reparto e tipologia di pazienti mancanti accanto al nome della struttura
- Percentuali e risultati che non potresti spiegare al colloquio
- Certificazioni senza anno, oppure un BLSD scaduto da tempo
- Un CV per un concorso pubblico che non segue le indicazioni del bando, per esempio senza data e firma
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Domande frequenti sul curriculum infermiere
I dubbi più comuni di chi scrive un CV da infermiere riguardano tirocinio, iscrizione all’OPI, competenze e profilo, le parti che cambiano di più da un candidato all’altro.
Parti dal tirocinio e trattalo come esperienza, con reparto, periodo e procedure eseguite. Poi sposta le competenze sotto il profilo e completa la pagina con tesi, laboratori e corsi.
Inserisci le competenze cliniche che applichi ogni giorno, dalla terapia ai parametri vitali, dai prelievi alle medicazioni. Aggiungi 2 o 3 soft skill legate a un fatto concreto, come il passaggio di consegne o l’educazione del paziente.
Un documento da una o due pagine A4 è più che sufficiente. Evita di elencare esperienze troppo datate o poco rilevanti. La sintesi è un valore, soprattutto quando il selezionatore deve leggere decine di profili al giorno.
Dedica una voce a ogni reparto, con struttura e date, come faresti per un lavoro. Sotto metti 2 o 3 bullet sulle procedure che hai eseguito e sul tipo di pazienti seguiti.
Mettila sotto nome e contatti o in una sezione dedicata ai requisiti professionali, con provincia, numero e anno di iscrizione, così chi legge il CV la trova subito.
Per qualunque reparto conviene un BLSD recente. In area critica contano anche ALS e corsi sul trauma come il PHTLS, in pediatria il PBLSD, e nei ruoli specialistici pesano i master di I livello. Accanto a ogni titolo scrivi l’anno di conseguimento.
Bastano ruolo, anni di esperienza, reparto e 2 competenze cliniche forti, in 3 o 4 righe al massimo. Da neolaureato sostituisci gli anni con i reparti di tirocinio.
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