Lunghezza del curriculum: di quante pagine deve essere?

Sicuramente, da quando siete alle prese con la creazione del vostro curriculum vitae, vi siete posti molte domande: che formato dovrei utilizzare? Che modello di curriculum è il più adeguato per la mia situazione? Fra le tante domande e i numerosi interrogativi vi sarete anche sicuramente posti la fatidica domanda: di quante pagine dovrebbe essere il mio curriculum vitae?

Sull’argomento si è già parlato tanto e sicuramente avrete ricevuto molti consigli diversi e avrete ascoltato opinioni anche discordanti fra di loro. Quale consiglio seguire?
C’è chi dice che un curriculum troppo lungo è sbagliato e anche chi afferma che un curriculum di una sola pagina è molto efficace.

Poi, c’è anche chi afferma che un curriculum di una sola pagina è troppo corto e non è assolutamente adeguato per un professionista, lo è forse solo per uno studente completamente senza esperienza. Dove sta la verità?

Sintetico è meglio

Precisiamo subito che non c’è una regola precisa. Non ascoltate chi vi dice che il curriculum vitae deve essere per forza di una sola pagina perchè il cv viene letto in soli nove secondi. D’altra parte, non prendete per oro colato nemmeno chi vi dice che un cv di una sola pagina non viene nemmeno preso in considerazione, e che un curriculum vitae, per essere considerato serio, deve essere lungo almeno due o tre pagine.

Come spesso accade, la verità sta proprio nel mezzo e dipende da occasione a occasione e varia per ogni candidato.

Fate dunque quello che è sensato nella vostra situazione e nella vostra posizione. Se siete, ad esempio, curriculum vitae senza esperienza, non dilungatevi aggiungendo spazi oppure esperienze assolutamente non importanti soltanto per rendere il vostro cv più lungo di due pagine! In questo caso è molto meglio una pagina ben fatta, che due tirate per le orecchie, anche perché, chi si ritrova a dover leggere il vostro curriculum vitae, sappiatelo, nel 99% dei casi è un professionista con esperienza e sa benissimo come funzionano le cose!

Corto sì, ma non a tutti i costi

Siete dei professionisti con anni di esperienza alle spalle? Il vostro cv rispecchierà sicuramente la vostra situazione e non c’è nulla di male. Se siete dei professionisti, il vostro cv può essere tranquillamente lungo due o tre pagine, purchè le vostre esperienze siano tutte rilevanti e lo spazio sia ben ottimizzato.

Se, tuttavia, avete l’impressione che il vostro cv sia troppo lungo e abbia bisogno di una sfoltita, fatelo nel modo adeguato.

Selezionare, selezionare!

La prima cosa da fare quando vi ritrovate in una situazione del genere è quella di selezionare il contenuto del vostro curriculum vitae. Un conto è infatti un cv lungo perchè contiene solamente esperienze importanti e rilevanti, ad esempio nel caso di un curriculum professionale, un altro è un cv inutilmente lungo che contiene informazioni che potrebbero essere tranquillamente eliminate oppure esperienze lavorative non in linea con la posizione ricercata oppure la posizione per la quale ci si sta applicando.

Perchè avere un curriculum inutilmente lungo non è mai una buona idea? Ovviamente, non vorrete in nessun caso annoiare a morte chi vi legge! Ma la noia del selezionatore, non è l’aspetto più importante: ciò che vi farà venir voglia di dare una sforbiciata al vostro curriculum vitae è il fatto di risultare fuori tema.

Se vi state candidando, ad esempio, per una posizione di project manager senior, è arrivato il momento di eliminare le vostre prime esperienze di lavoro come animatori in estate e baristi al bar della spiaggia, o come aiutanti di Babbo Natale durante le feste! Questi lavoretti vanno lasciati nei curricula degli studenti senza esperienza, per dimostrare che sono persone con voglia di fare e di lavorare e che hanno molto spirito di adattamento.

Inoltre, darete l’impressione di non saper selezionare le informazioni importanti e di non saper dare le giuste priorità alle informazioni inserite.

Come sfoltire e snellire il proprio curriculum vitae?

Come rendere il proprio curriculum più corto senza eliminare informazioni importanti?
La soluzione efficace è e può essere solo una: realizzare un curriculum mirato ed efficace. Come farlo? Bisogna indirizzare il proprio curriculum vitae all’offerta di lavoro per la quale ci si candida, il che significa spendere del tempo, ogni volta, per rendere il proprio curriculum in linea con l’offerta di lavoro, eliminando quelle esperienze lavorative o capacità che non risultano in nessun modo interessanti per l’offerta di lavoro alla quale ci si candida.

In questo modo, non solo dimostrerete di aver capito l’importanza di selezionare e di andare diritti al punto, ma otterrete anche un cv più snello e più facile da leggere e da comprendere.

L’eccezione: il cv europeo

Anche se come abbiamo detto, tranne alcuni casi un cv non dovrebbe superare le due pagine di lunghezza, c’è sempre l’eccezione, come in ogni cosa. In questo caso, l’eccezione è rappresentata dal curriculum europeo: per questa speciale tipologia di curriculum vitae, che merita un capitolo a parte definitivamente, non è facile sfoltire ed accorciare.

Il cv europass si presenta infatti di per sé come un curriculum strutturalmente lungo. Tuttavia, vi consigliamo di utilizzare questa tipologia di curriculum vitae solo nel caso venga espressamente richiesto nell’offerta di lavoro, o se vi trovate in ambito accademico.

Insomma, il curriculum europeo ha una struttura già impostata molto difficile da cambiare e che bisogna seguire e compilare più o meno fedelmente.

Per concludere: tranne il cv in formato europass, i cv potrebbero essere lunghi una pagina, nel caso di studenti senza esperienza alla ricerca del loro primo lavoro, di due per tutti gli altri, e tre o massimo quattro nel caso del formato europeo per il curriculum vitae oppure nel caso di professionisti con molta esperienza alle spalle. L’importante è appunto di adeguarsi alle situazione e di orientare il proprio curriculum vitae di conseguenza, anche per quanto riguarda la lunghezza.