Sezione di educazione e formazione nel curriculum vitae

Come elencare i tuoi studi e dove includerli

Il percorso formativo è molto importante per la scelta di un candidato. L’istruzione scolastica ed universitaria sta alla base delle persone che si diventa in futuro, e, anche nell’ottica di trovare lavoro, ricopre un ruolo di fondamentale importanza. I responsabili delle risorse umane sono dunque molto interessati al nostro background culturale e soprattutto, alle cose che abbiamo imparato e alle competenze che abbiamo acquisito durante il percorso di studi svolto.

 

Sezione di educazione nel curriculum vitae: come impostarla

Dopo la sezione delle esperienze lavorative, la seconda parte più importante del curriculum vitae è la sezione educazione e formazione.

Se siete nella fase di creazione del vostri curriculum vitae e avete ben chiaro il modello ed il formato che andrete ad utilizzare, è il momento di parlare di contenuti veri e propri da inserire nelle apposite sezioni del curriculum vitae.

Esistono delle linee guida generali da seguire: in questo modo non si rischia di sbagliare e di commettere errori facilmente evitabili che potrebbero rovinare le vostre possibilità di ottenere un colloquio di lavoro. Continuate a leggere per non perdervi i nostri consigli su come impostare la sezione dell’educazione e formazione nel curriculum vitae.
Risponderemo alle domande più comuni: bisogna inserirla prima o dopo dell’esperienza professionale? Cosa bisogna scrivere? Quanto lunga deve essere?

Prima di passare a parlare della sezione specifica, vediamo brevemente quelle che sono le regole generali e le sezioni da inserire per creare un buon curriculum

Uno degli errori più comuni fra i candidati inesperti, è quello di dimenticare di inserire alcune sezioni del curriculum vitae. Vediamo dunque, quali sono le sezioni che non devono mai mancare in un curriculum vitae.
Per quanto riguarda il sommario, ci sono varie opinioni: alcuni consigliano di includerlo e altri di non farlo. In alcuni tipi di formati il sommario è incluso di default, ma se si inserisce anche una lettera di presentazione nella candidatura non è strettamente necessario.

La parte che non deve mai mancare però è la sezione dei dati personali del candidato. Questa sezione è obbligatoria e deve contenere le informazioni di base, il nome, la data di nascita, la nazionalità e la foto. La foto in Italia tuttavia non è obbligatoria ed è anche vietato per legge porre domande personali al candidato durante il colloquio, quindi non sentitevi obbligati a rivelare più informazioni di quanto vogliate se ad esempio, vi viene chiesto se siete sposati o fidanzati o, se donne, se avete intenzione di avere figli, non siete tenuti a rispondere.

Dopo le informazioni personali, le sezioni che non devono mai mancare sono:

Esperienza lavorativa

Le esperienze lavorative pregresse non solo non devono mai mancare, ma sono la sezione più importante. Alcuni candidati che scrivono il loro primo cv e non hanno alcuna esperienza di lavoro, lasciano questa parte in bianco o non la inseriscono. Non è da fare! Inserite anche gli stage, un’esperienza di volontariato, anche un lavoretto estivo andrà bene. Ricordate che per ogni lavoro ed esperienza avete la possibilità di dimostrare abilità e capacità che avete appreso.


Educazione e formazione

Più ovvio di così…questa sezione naturalmente non deve mancare, eppure alcuni professionisti nel settore da molti anni, tendono a tagliare corto. Pensando che ormai la loro laurea sia talmente remota e lontana nel tempo da non meritare più di qualche parola. Oppure, dimenticano di evidenziare gli ultimi corsi di aggiornamento ai quali hanno preso parte. Non commettete questo errore: l’educazione è molto importante e lo rimarrà sempre, nel corso della vostra carriera. Continuate ad aggiornarvi e formarvi, anche grazie ai numerosi corsi online.


Abilità e competenze

Questa sezione è importante per rendere il cv più personale. Quanti altri candidati hanno frequentato l’università o partecipato a programmi di scambio all’estero? Tanti, davvero tanti. Ma non tutti sanno le stesse lingue stranire voi oppure hanno le stesse competenze in campo informatico. Questa sezione può rendere il vostro curriculum unico perciò sfruttatela a dovere.
Inserite dunque le competenze linguistiche e informatiche, indicando se sono state acquisite mediante corsi specifici, e quali, o se sono state acquisite da autodidatta.
Citate anche le esperienze extraprofessionali e gli interessi che possono arricchire il profilo.

Esperienze lavorative o educazione: quale inserire per prima?

Appurate quali siano le sezioni che non possono mancare nel cv, vediamo ora in che ordine è meglio inserirle.
L’educazione e formazione, a prescindere dal modello e formato di curriculum vitae che si sceglie, può essere inserita per prima, soprattutto se state muovendo i primi passi nel mondo del lavoro e siete alla ricerca di uno stage oppure del vostro primo impiego. Se siete invece dei professionisti avviati, meglio iniziare con le esperienze lavorative che risultano di maggiore interesse ai selezionatori.

Come impostare la sezione educazione nel curriculum vitae

Questa sezione, come tutte le altre del cv, deve essere chiara, concisa e precisa. Da inserire sono:

  • Titoli di studio conseguiti ed eventuali corsi di formazione e specializzazione
  • Formazione scolastica ed universitaria con date e titoli acquisiti
  • Formazione professionale avvenuta tramite specializzazioni o corsi aziendali (patentini, corsi e attestati di frequenza)

Se il curriculum è in formato europass, saranno da compilare anche le altre voci indicate, ad esempio capacità ed abilità acquisite. Se risulta pertinente, potete anche aggiungere il titolo della tesi e, se alta, potete anche inserire la votazione. Inserite il corso di laurea specificando se si tratta di primo o secondo livello, vecchio o nuovo ordinamento. Nel caso abbiate iniziato e poi interrotto il percorso universitario, potete inserire gli esami sostenuti.
Se avete preso parte al programma Erasmus o simili, inseritelo e dategli molto rilievo.

Lo scopo di questa sezione è di dimostrare le capacità che si possiedono grazie agli studi fatti. Gli studi e le esperienze devono essere coerenti, altrimenti non valgono! State attenti anche a non lasciare buchi temporali o, se ne avete, spiegateli (ad esempio anno sabbatico, nel quale avete però svolto volontariato all’estero imparando una lingua, oppure avete lavorato nella vostra città in un negozio di abbigliamento, acquisendo capacità di customer service).

Suggerimenti per compilare la formazione nel curriculum vitae

Ecco suggerimenti ai quali è bene attenersi per la stesura del proprio curriculum vitae:

  • Capire per quale tipologia di lavori ci si desidera candidare, e orientare il proprio curriculum di conseguenza. Essere pertinenti con l’annuncio di lavoro è il primo passo.
  • Oltre alle sezioni di esperienza lavorativa, educazione e formazione, lingue parlate, abilità e competenze, non possono le informazioni personali e di contatto. Dopotutto volete essere rintracciati, vero?
  • I formati per curriculum sono ottimi, ma potete comunque eliminare le sezioni che non vi interessano o che non sono rilevanti per la vostra candidatura, oppure aggiungere un’area che non era inizialmente presente nel template.
  • Potete aggiungere delle informazioni che secondo voi vi differenziano dagli altri candidati, ad esempio se avete in passato preso parte a progetti di volontariato o associazioni o che lingue straniere parlate fluentemente.
  • Il curriculum vitae deve essere aggiornato periodicamente.
  • Ricordatevi infine di inserire e sottoscrivere la specifica autorizzazione all’utilizzo dei dati personali in base al Decreto Legislativo 196/03.

Una volta finito il vostro curriculum vitae, potete procedere provando ad effettuare una autovalutazione. Chiedetevi se il cv riesce ad evidenziare i vostri punti di forza, e se lo fa in modo chiaro e rapido. Ponetevi queste domande:

  • Si riesce a leggere facilmente?
  • Il testo è facilmente comprensibile?
  • Le informazioni si trovano facilmente?
  • Il cv riesce a stimolare curiosità?
  • Il formato di curriculum scelto è appropriato?

Solo quando potrete rispondere di sì a tutte le domande potrete dirvi soddisfatti!