Istruzione e formazione nel curriculum: come inserire studi, corsi e certificazioni

- Come inserire gli studi nel curriculum
- Campo di studio: cosa significa?
- Come inserire corsi di formazione nel curriculum
- Quali certificazioni inserire nel curriculum?
- Dove inserire corsi e certificazioni nel CV
- Bisogna inserire l’Erasmus nel curriculum?
- Linee guida per aggiungere i corsi di formazione nel curriculum
- Errori da evitare
- Certificazioni che fanno risaltare il CV nel 2026
La sezione Istruzione e formazione del curriculum vitae permette di presentare il proprio percorso accademico e professionale in modo chiaro e ordinato. È una delle parti più importanti del CV, soprattutto per studenti, neolaureati e candidati che stanno cambiando settore.
In questa guida vedremo come inserire diploma, laurea, corsi di formazione, attestati e certificazioni nel curriculum, con esempi pratici e consigli utili per il CV tradizionale e il CV europeo (Europass).



Cos’è la sezione “Istruzione e formazione” nel curriculum
Questa sezione serve a mostrare le competenze acquisite attraverso studi e formazione. I recruiter la utilizzano per verificare il livello di preparazione del candidato e la coerenza del percorso con la posizione offerta.
Può includere:
- Diploma di scuola superiore
- Laurea triennale o magistrale
- Master e corsi post-laurea
- Dottorato
- Corsi di formazione professionale
- Certificazioni
- Workshop e seminari
- Bootcamp
- Formazione online
Come inserire gli studi nel curriculum
Gli studi vanno indicati in ordine cronologico inverso, dal più recente al più datato.
Per ogni titolo di studio inserisci:
- Periodo (es. 2021 – 2024)
- Nome dell’istituto o università
- Titolo conseguito
- Campo di studio
- Votazione (facoltativa)
- Eventuali specializzazioni o progetti rilevanti
Marco Rossi
Digital Marketing Specialist
Milano
marco.rossi@email.com
linkedin.com/in/marcorossi
2021 – 2024 | Università di Milano
Laurea Magistrale in Economia Aziendale
Campo di studio: Marketing e Strategia
Voto: 108/110
Campo di studio: cosa significa?
Molti candidati si chiedono cosa scrivere nel campo di studio del curriculum.
Il titolo di studio indica il livello raggiunto (diploma, laurea, master), mentre il campo di studio specifica l’area disciplinare.
| Titolo | Campo di studio |
|---|---|
| Laurea Magistrale | Ingegneria Informatica |
| Laurea Triennale | Scienze della Comunicazione |
| Diploma | Amministrazione, Finanza e Marketing |
Come inserire corsi di formazione nel curriculum
I corsi di formazione possono aumentare il valore del CV, soprattutto quando sono pertinenti alla posizione.
Inseriscili se:
- hai acquisito competenze utili al lavoro;
- il corso è recente;
- è stato rilasciato da un ente riconosciuto.
Evita invece:
- corsi molto datati;
- formazione non pertinente;
- attività prive di reale valore professionale.
Esempio
Marco Rossi
Digital Marketing Specialist
Milano
marco.rossi@email.com
linkedin.com/in/marcorossi
Corsi e certificazioni
- Google Analytics Certification — Google — 2025
- AWS Certified Cloud Practitioner — Amazon Web Services — 2024
- Corso di Digital Marketing — HubSpot Academy — 2024
- IELTS Academic (Livello C1) — British Council — 2023
Quali certificazioni inserire nel curriculum?
Non tutte le certificazioni hanno lo stesso valore. È consigliabile inserire quelle che:
- sono pertinenti alla posizione;
- sono state conseguite recentemente;
- sono rilasciate da enti riconosciuti;
- dimostrano competenze richieste dall’offerta di lavoro.
La qualità e la rilevanza delle certificazioni contano più della quantità.
Come inserire attestati e certificazioni
Le certificazioni dimostrano competenze verificate da un ente esterno e spesso hanno più peso di un semplice corso.
Esempi di certificazioni
- AWS Certified Cloud Practitioner
- Microsoft Azure Fundamentals
- Cisco CCNA
- PMP
- Scrum Master
- IELTS
- TOEFL
Se hai molte certificazioni, crea una sezione dedicata chiamata “Certificazioni”.
Le certificazioni possono fare la differenza tra un CV ignorato e uno preso in considerazione.
Organizza corsi, attestati e qualifiche professionali in modo chiaro con un modello di curriculum professionale.

Dove inserire corsi e certificazioni nel CV
Nel curriculum tradizionale
Puoi inserirli:
- all’interno di Istruzione e formazione;
- in una sezione separata Corsi e certificazioni.
Nel CV europeo (Europass)
Nel formato Europass è consigliabile inserirli nella sezione Istruzione e formazione, specificando l’ente erogatore e le competenze acquisite.
Come compilare la sezione nel CV europeo
Nel CV Europass inserisci:
- date;
- titolo del corso o della laurea;
- ente o università;
- principali competenze acquisite.
Esempio Europass
Marco Rossi
Digital Marketing Specialist
Milano
marco.rossi@email.com
linkedin.com/in/marcorossi
Corsi e certificazioni
- 2024 | Corso Project Management
- Ente: SDA Bocconi
- Competenze: gestione progetti, pianificazione, budget.
💡Consigli DEL NOSTRO ESPERTO
- Includi una sezione specifica, chiamata, per esempio, “Corsi e certificati” dove elencherai queste esperienze di formazione aggiuntive;
- Indica i corsi e i certificati dal più recente all’ultimo, come nel curriculum cronologico;
- Per ogni corso o certificato, specifica il nome del corso, l’istituzione da cui proviene, le date di frequenza e anche una sintesi delle competenze acquisite;
- Metti in risalto i risultati ottenuti,ad esempio con punteggi elevati che hai meritato o anche descrivendo brevemente i progetti realizzati;
- Utilizza elenchi puntati o tabelle.
Esempi di sezione istruzione e formazione
Studente
Corsi e certificazioni
- 2023 – in corso | Laurea in Psicologia
- Università di Padova
Neolaureato
Corsi e certificazioni
- 2021 – 2024 | Laurea Magistrale in Marketing
- Università Cattolica del Sacro Cuore
- Voto: 110/110
Professionista
Corsi e certificazioni
- 2018 | Laurea in Ingegneria Gestionale
- Politecnico di Torino
- 2025 | Certificazione PMP
- Project Management Institute
Cambio di carriera
Corsi e certificazioni
- 2017 | Laurea in Giurisprudenza
- Università di Bologna
- 2025 | Bootcamp Data Analysis
- Boolean
Se stai cambiando settore, la sezione Istruzione e formazione può aiutare a dimostrare che possiedi già le competenze richieste per il nuovo ruolo.
Non è necessario inserire tutti i corsi che hai frequentato nel corso della tua carriera. Dai priorità a quelli pertinenti alla posizione per cui ti candidi, come corsi di specializzazione, certificazioni professionali o percorsi di riqualificazione.
I corsi non collegati al nuovo obiettivo professionale possono essere omessi, a meno che non dimostrino competenze trasversali (ad esempio leadership, gestione dei progetti o comunicazione) o abbiano un particolare prestigio.
Esempio: se ti candidi per una posizione nel digital marketing, è più utile evidenziare una certificazione Google Ads o un corso SEO che una formazione interna sulla contabilità svolta in un precedente impiego.
Ricorda che il curriculum non deve elencare tutta la tua formazione, ma mettere in risalto quella più rilevante per il ruolo a cui aspiri.
Bisogna inserire l’Erasmus nel curriculum?
Sì, se l’esperienza Erasmus è pertinente alla posizione per cui ti candidi o rappresenta un valore aggiunto per il tuo profilo.
Puoi inserirla nella sezione Istruzione e formazione, sotto il corso di laurea, indicando l’università ospitante, il Paese, il periodo di permanenza e, se rilevanti, le materie seguite o le competenze acquisite.
L’Erasmus è particolarmente apprezzato perché dimostra capacità di adattamento, autonomia, conoscenza delle lingue straniere e predisposizione a lavorare in contesti internazionali.
Se, invece, hai molti anni di esperienza lavorativa e l’Erasmus non è rilevante per la posizione, puoi ometterlo per mantenere il curriculum più sintetico.
Linee guida per aggiungere i corsi di formazione nel curriculum
Ora che abbiamo una risposta alla domanda i corsi che ho svolto sono da inserire nel CV?, vediamo più precisamente, per punti, quali sono le linee guida da seguire per aggiungere correttamente corsi e certificati al CV.
💡Consigli DEL NOSTRO ESPERTO
- Includi una sezione specifica, chiamata, per esempio, “Corsi e certificati” dove elencherai queste esperienze di formazione aggiuntive;
- Indica i corsi e i certificati dal più recente all’ultimo, come nel curriculum cronologico;
- Per ogni corso o certificato, specifica il nome del corso, l’istituzione da cui proviene, le date di frequenza e anche una sintesi delle competenze acquisite;
- Metti in risalto i risultati ottenuti,ad esempio con punteggi elevati che hai meritato o anche descrivendo brevemente i progetti realizzati;
- Utilizza elenchi puntati o tabelle.
Errori da evitare
- Inserire tutti i corsi seguiti nella vita.
- Omettere il campo di studio.
- Usare un ordine cronologico confuso.
- Inserire certificazioni scadute senza indicarlo.
- Fornire informazioni incomplete.
Certificazioni che fanno risaltare il CV nel 2026
Le certificazioni professionali possono aiutare a distinguersi dagli altri candidati, soprattutto nei settori più competitivi. Tuttavia, è importante scegliere qualifiche riconosciute e coerenti con il proprio percorso professionale.
Certificazioni informatiche
Tra le certificazioni più richieste figurano:
- AWS Certified Cloud Practitioner
- Microsoft Azure Fundamentals (AZ-900)
- Google Data Analytics Certificate
- Cisco CCNA
- CompTIA Security+
Sono particolarmente apprezzate nei settori IT, cloud computing, cybersecurity e data analysis.
Certificazioni di marketing digitale
Per chi lavora nel marketing o nella comunicazione, possono essere utili:
- Google Ads Certification
- Google Analytics Certification
- HubSpot Inbound Marketing
- HubSpot Content Marketing
- Meta Certified Digital Marketing Associate
Queste certificazioni dimostrano competenze pratiche nell’acquisizione di traffico, analisi dati e gestione delle campagne digitali.
Certificazioni di project management
Molte aziende valorizzano candidati in grado di gestire progetti e team.
Le certificazioni più conosciute sono:
- PMP (Project Management Professional)
- PRINCE2 Foundation
- PRINCE2 Practitioner
- Scrum Master Certification
- Professional Scrum Master (PSM)
Certificazioni linguistiche
Le competenze linguistiche sono spesso richieste nei contesti internazionali.
Le certificazioni più diffuse includono:
- IELTS
- TOEFL
- Cambridge English Qualifications
- DELE (spagnolo)
- DELF e DALF (francese)
- Goethe-Zertifikat (tedesco)
Certificazioni finanziarie e aziendali
Nel settore economico e finanziario possono essere particolarmente rilevanti:
- CFA (Chartered Financial Analyst)
- ACCA
- CIMA
- ESG Investing Certificate
Attenzione a non esagerare con l’inserimento di corsi e certificati nel tuo CV! Scegli solo le esperienze formative più pertinenti e utili per il lavoro che stai cercando.


















