Come fare un portfolio

Se svolgete una professione creativa, il solo curriculum potrebbe non essere sufficiente per rappresentare a pieno la vostra professione, ma potrebbe essere necessaria anche la creazione di un portfolio. Ma che cos’è un portfolio? In questo articolo né parleremo, vedremo dunque che cosa significa avere un portfolio e come realizzare un portfolio da accompagnare al curriculum oppure da utilizzare da solo.

Il portfolio no prende dunque il posto del curriculum vitae ma lo completa e lo rende esaustivo nel caso dei lavori creativi.

Prenderemo in considerazione in particolare il portfolio per le professioni creative, il portfolio per fotografi ed il portfolio per architetti. Continuate quindi a leggere per saperne di più!

come fare il portfolio

Che cos’è un portfolio?

Iniziamo proprio con la definizione di portfolio: di che cosa si tratta?

Un portfolio altro non è che una raccolta strutturata dei propri lavori, delle proprie fotografie, dei propri bozzetti e disegni tecnici.

Il portfolio serve per dimostrare la propria professionalità ed i lavori svolti durante il corso della propria carriera professionale.

Anche se in alcuni settori ed ambiti lavorativi il portfolio è molto utilizzato, non può comunque sostituire il curriculum vitae, ma può soltanto potenziarne le possibilità.

I settori nei quali il portfolio è più utilizzato sono quelli tendenzialmente più creativi, come ad esempio la fotografia, la grafica, il giornalismo, la moda, ma può essere impiegato anche nel caso di altre professioni che non abbiano necessariamente a che fare con l’ambito creativo, ma che debbano comunque rappresentare una serie di prototipi realizzati oppure di successi o premi vinti.

Il portfolio può essere sia digitale che cartaceo, è consigliabile avere pronti entrambi i formati. Anche il portfolio comunque, si è evoluto nell’era digitale e, se si è dei professionisti creativi, è molto importante avere un E-portfolio, cioè un portfolio digitale, che sia un sito web o una pagina creata ad hoc.

Come fare un portfolio fotografico

I motivi per avere un portfolio, se si fa parte della schiera dei professionisti della creatività, sono molti e variegati.

Se avete bisogno di trovare nuovi clienti e di farvi trovare online, un portfolio è il primo passo per assicurarvi successo!

Per la fotografia, dobbiamo abbandonare tutte le tradizioni e giocare il tutto e per tutto nel mondo digitale. Ormai la maggior parte dei fotografi vengono ingaggiati online e vengono trovati tramite il loro sito web o i loro canali social. Ad esempio, Instagram stesso può essere un vero e proprio portfolio per un fotografo, o quantomeno un primo biglietto da visita. Il sito web rappresenta anche il portfolio per i fotografi, o quantomeno lo può contenere.

Il portfolio nell’era digitale

Un bravo fotografo inserirà i suoi scatti più rappresentativi di un determinato settore, ad esempio gli scatti più belli dei matrimoni, se si tratta di un fotografo specializzato in matrimoni, ma non si limiterà solo a quello. Oltre alle foto, è molto importante descrivere i propri scatti con delle parole appropriate, parole in grado di descrivere il lavoro che si svolge ed in che modo si è ispirati a farlo.

Oltre al sito web personale e ai canali social, al giorno d’oggi, sia per fotografi che per designer, esiste la possibilità di creare un portfolio digitale grazie a diverse piattaforme che rendono il compito più facile.

Come fare un portfolio per architetti

La prima azione importante da svolgere, è selezionare accuratamente i propri progetti per essere in grado di mostrare nel modo migliore le proprie capacità e i progetti svolti. All’inizio del portfolio è una buona idea anche inserire una sintetica presentazione, allegando, se si ritiene necessario, anche una foto, purchè sia professionale e realizzata da un fotografo. Molto importante è anche non dimenticare di inserire i propri contatti personali: numero di telefono e un indirizzo e-mail di lavoro non possono mancare.

Il formato di un portfolio

Come deve essere il formato di un portfolio? Ovviamente tutto dipende dal settore, ma nel caso degli architetti il formato migliore è sicuramente un foglio A3 per mostrare nel modo migliore i vostri progetti.
Il portfolio però, non deve essere a tutti i costi in formato A3, può essere anche benissimo in un formato standard A4.

Anche la struttura è molto molto importante. Dopo una copertina d’impatto, realizzata in modo da mettere in chiaro fin da subito le vostre capacità, potete inserire un foglio bianco e poi un’introduzione alla vostra professione e la vostra presentazione, anche questa professionale.

La grafica deve seguire il vostro stile ma dovrebbe cercare di essere semplice, sobria ed allo stesso tempo elegante. Potete anche inserire una citazione, purchè non sia banale e sia d’ispirazione nel vostro settore.

Dopo l’introduzione, è possibile anche inserire il proprio cv, se lo si ritiene opportuno, oppure si può proseguire direttamente con il contenuto del proprio portfolio.

La sezione dei progetti è la più importante nel portfolio, perciò è qui che dovete concentrare tutte le vostre energie. Si tratta del punto più importante: inserite i vostri progetti in ordine cronologico ma anche ordinati per tema, a seconda di come ritenete essere più opportuno.
Per concludere, inserite una pagina di chiusura, e se volete, inserite un dettaglio originale per concludere, come una citazione o la vostra firma digitale.

Stampare il portfolio oppure no?

Infine, anche l’impaginazione (e l’eventuale stampa) sono dei dettagli molto importanti. Per l’impaginazione, se non siete sicuri al 100% di fare un ottimo lavoro professionale, vi consigliamo di rivolgervi ad un esperto.

Ricordate, il portfolio deve dimostrare la vostra professionalità in tutto e per tutto, non può in nessun modo essere un lavoro approssimativo. Se avete bisogno di stamparlo, anche in questo caso la professionalità è tutto. Non fatelo a casa ma rivolgetevi ad un servizio professionale o ad una copisteria, per farvi consigliare sul tipo di carta migliore a seconda che si tratti di un portfolio fotografico o meno.