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Lavorare in Inghilterra

Una guida per trasferirsi e cercare lavoro in UK
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La vita notturna londinese, i castelli scozzesi, le scogliere mozzafiato del sud… Ci sono moltissime ragioni per innamorarsi del Regno Unito. Certamente, una di queste è il gran numero di opportunità che si apre a chi decide di lavorare in Inghilterra.

Il mercato del lavoro, soprattutto nella regione di Londra, è florido ed è sentimento comune che chi vuole trovare lavoro in Inghilterra sicuramente ci riuscirà.

La metropoli è sede di moltissime organizzazioni internazionali, istituzioni finanziarie, università di altissimo livello, ma anche start-up dedicate all’innovazione e pub ed eventi per sfondare nel mondo della musica e delle arti. Insomma, non importa a cosa ti dedichi, sicuramente c’è un posto per te in Gran Bretagna.

Se però le cose erano semplici fino a poco tempo fa per gli italiani che volessero trasferirsi in Inghilterra, la situazione burocratica si è complicata con la Brexit e sono molti quelli che si chiedono quali e quanti documenti siano necessari ora per emigrare.

In questo articolo troverai risposte alle tue domande sul lavoro in Inghilterra, e in particolare:

  • Come trasferirsi in Inghilterra e i documenti necessari
  • Come cercare lavoro in Inghilterra
  • Il salario medio inglese e le professioni più pagate

Che documenti servono per lavorare in Inghilterra?

Al momento, spostarsi in Inghilterra è veramente facile. Finché l’uscita dalla UE non sarà finalizzata, infatti, i cittadini italiani non avranno bisogno di un visto per entrare nel Regno Unito, né per turismo né per lavorare. Alla frontiera, sarà sufficiente mostrare la propria carta d’identità o passaporto italiano.

Certo, c’è sempre un po’ di burocrazia, che però è minima nel caso della Gran Bretagna. Chi intende lavorare in Inghilterra, infatti, deve al più presto ottenere il National Insurance Number (NIN), una sorta di codice fiscale inglese.

Ottenerlo è molto semplice, e si può fare in pochi passi:

  • Prenotare un appuntamento a un ufficio per l’impiego locale, job centre in inglese (si ottiene per telefono)
  • Presentarsi all’appuntamento con pochi documenti come la carta d’identità e una prova di indirizzo inglese (per esempio, il contratto d’affitto, una bolletta a tuo nome, o una lettera scritta dalla persona che ti ospita)

Il NIN è assolutamente necessario per trovare lavoro in Inghilterra ma anche per pagare le tasse e accedere al sistema sanitario nazionale (NHS) e altri servizi.

Ovviamente, per iniziare a lavorare e vivere in Gran Bretagna servirà anche aprire un conto corrente bancario inglese. Le regole per farlo dipendono dalle singole banche, alcune sono molto semplici (ti chiederanno solo il passaporto a una prova di domicilio inglese) mentre altre possono richiedere una documentazione più estesa.

Come cambierà il lavoro in Inghilterra dopo la Brexit?

Come probabilmente già sai, nel giugno 2016 un referendum decise l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Da quel momento, è iniziato un lungo processo di negoziazione per decidere gli accordi e le nuove regole che si applicheranno quando la Brexit verrà finalizzata.

Al momento, nulla è cambiato. Ciò significa che ora è il momento ideale per spostarti se già stai pensando di trasferirti in Inghilterra. Le negoziazioni si concluderanno alla fine di dicembre 2020 e ancora non è chiaro in che misura le cose cambieranno.

Probabilmente, sarà più difficile entrare in Inghilterra e rimanerci in maniera permanente. Per la maggior parte dei Paesi non-UE, infatti, è necessario avere un visto o un permesso di lavoro (che richiede un contratto di impiego) prima di potersi trasferire, ed è verosimile che sarà lo stesso per l’Inghilterra.

Come cercare lavoro in Inghilterra

La maniera migliore per cercare lavoro in Inghilterra dipende dal settore in cui vuoi lavorare. Se ti piace la ristorazione o cerchi un lavoro stagionale, scrivi il miglior curriculum che puoi e avventurati nelle strade inglesi: la maggior parte di ristoranti e piccoli negozi mette ancora il cartello sulla porta per segnalare una posizione aperta e attrarre candidati.

Se invece vuoi lavorare in un ufficio, la mossa migliore è quella di cercare lavoro sul web. Ci sono moltissime piattaforme online specializzate nella pubblicazione di annunci.

Non dimenticare poi di sfruttare la rete di agenzie e job centres, che in Gran Bretagna funziona benissimo ed è completamente gratuita. Hanno contatti con tutti i tipi di imprese perciò che tu sia un amministratore o un muratore, probabilmente avranno un’occasione per te. Se poi hai completato un corso di studi in Inghilterra, fai uso dell’ufficio del lavoro della tua università, che ti può inserire facilmente in un percorso professionale o tirocinio di tuo gusto.

Se cerchi lavoro in un museo, ente o istituzione pubblica, devi sapere che queste organizzazioni pubblicano quasi sempre le nuove opportunità sui loro siti web e reti sociali. Seguili e controllali spesso per rimanere aggiornato.

Di cosa ho bisogno per trovare lavoro in Inghilterra?

Il mercato del lavoro inglese è molto attivo ma anche molto competitivo. Per questo, le candidature fatte male e poco curate verranno subito cestinate in favore di candidati più preparati e attenti.

Ci sono 3 cose fondamentali di cui avrai bisogno per iniziare la tua carriera inglese:

  • Il curriculum. Se vuoi iniziare a lavorare, il curriculum in inglese è un must. Anche se il Regno Unito è multiculturale e multietnico, se non dimostri di sapere l’inglese non andrai da nessuna parte.Ricordati che il curriculum inglese è leggermente diverso da quello italiano perciò assicurati di modificare il tuo.
    • La lettera di presentazione (cover letter in inglese.) La lettera di presentazione è essenziale per la maggior parte delle candidature. Vai subito al punto (mezza pagina A4 è sufficiente) e cerca di non ripetere le stesse informazioni che si possono già trovare nel CV.
  • Numero di telefono inglese. In Inghilterra come in Italia, è facile ottenere una SIM per il telefono. Alcune possono essere comprate presso tabaccai e giornalai e sono senza contratto (pay-as-you-go) mentre per quelle con contratto dovrai andare in negozi specializzati.

Mettere un numero inglese sul CV farà subito capire all’addetto alla selezione personale che vivi in Inghilterra (non è consigliato includere l’indirizzo di casa) e questo ti darà un vantaggio su chi cerca lavoro dall’estero.

A proposito di come trovare lavoro in Inghilterra dall’Italia: non è impossibile, anzi. Le città più grandi come Londra sono sede di aziende multinazionali che cercano talento in tutto il mondo e spesso sono anche disposte a pagare lo spostamento del lavoratore dall’estero.

Queste però sono opportunità per professionisti specializzati. Chi cerca lavoro come commesso o cameriere difficilmente lo troverà dall’Italia. Bisogna anche stare attenti alle molte bufale e truffe online che promettono un lavoro all’arrivo in Inghilterra previo il pagamento di una tassa ‘amministrativa.’ Questa non sarebbe mai richiesta da un’impresa seria.

Il salario medio in Inghilterra

Se pensi che gli stipendi siano più alti nel Regno Unito, hai ragione. Le tasse sono anche molto più basse se paragonate all’Italia, sia per i lavoratori indipendenti che per chi vuole aprire un’attività.

Il salario minimo inglese è pari a £1315 (1460 euro) mensili per un lavoro full-time da 40 ore settimanali. Il salario medio, invece, è di circa £30 mila all’anno.

Ecco alcuni esempi di salari medi annuali inglesi per diverse professioni:

  • Direttori esecutivi: £97,708
  • Direttori di vendita e marketing: £80,411
  • Piloti: £78,507
  • Primari ospedalieri: £75000
  • Avvocati: £74,701
  • Dentisti: £48000
  • Tecnici informatici: £35000
  • Veterinari: £34000
  • Infermieri. £31.800
  • Elettricisti: £31.000
  • Web designer: £30000
  • Traduttori: £29.000

C’è però da considerare che i salari cambiano moltissimo dipendendo non solo dall’occupazione ed esperienza del lavoratore, ma anche dalla città in cui si lavora. Se Londra paga in media £736 alla settimana, chi si trova nel nord-est del Paese porta a casa £533 alla settimana.