Esperienza lavorativa nel curriculum vitae

Come dimostrare il tuo percorso professionale

Se siete alle prese con il cv e avete capito che modello e formato scegliere, è arrivato il momento di preoccuparsi dei contenuti veri e propri e delle sezioni da scrivere nel curriculum vitae.

Il comportamento più semplice da attuare è quello di attenersi ad alcune linee guida generali per non rischiare di sbagliare e di evitare errori banali che potrebbero rovinare le chances di ottenere un colloquio di lavoro. Continuate a leggere per non perdervi i nostri consigli su come fare la sezione dell’esperienza di lavoro nel curriculum vitae: inserirla prima o dopo dell’educazione, cosa scrivere, di che lunghezza deve essere. Chiariremo tutti i vostri dubbi!

Prima di venire al dunque, diamo una rinfrescata a quelle che sono le regole generali e le sezioni da inserire per creare un buon curriculum

Uno degli errori più diffusi, è quello di dimenticare una o più sezioni del curriculum vitae, dando così l’impressione ai selezionatori di non aver speso abbastanza tempo a documentarsi e informarsi su come si prepara un cv, e di conseguenza di non dimostrare l’interesse necessario al lavoro per il quale ci si è candidati.

 

Come strutturare le esperienze di lavoro nel cv

Le esperienze professionali nel cv sono l’aspetto centrale e abbiamo già visto come strutturarle. Nel caso del formato europeo, troverete già impostate le voci da inserire e dovete riporre particolare attenzione nell’inserire tutte le date e mansioni svolte correttamente, usando sempre gli stessi caratteri e le stesse spaziature.

Ecco alcune regole generiche dalle quali è bene iniziare la stesura del proprio curriculum vitae:

    • Il primo passo è capire per quale tipologia di lavori si desidera candidarsi, e orientare il proprio curriculum di conseguenza. Dopo aver deciso il lavoro, o almeno il campo di interesse, è possibile procedere. Ecco le regole principali per la struttura di un curriculum.
    • Generalmente i curricula sono composti da 3 o 4 sezioni. Queste sezioni, esperienza lavorativa, educazione e formazione, lingue parlate, abilità e competenze, non possono assolutamente mancare in un buon curriculum. Anche le informazioni personali e di contatto sono molto importanti e per alcuni lavori viene richiesta una breve descrizione o sommario.
    • I modelli per i curricula vanno molto bene, ma nulla vi impedisce di modificare il modello scelto e di renderlo originale. Potete eliminare le sezioni che non vi interessano o che non sono rilevanti per la vostra candidatura, oppure aggiungere un’area che non era inizialmente presente nel template.
    • Potete aggiungere delle informazioni che secondo voi vi differenziano dagli altri candidati, ad esempio se avete preso parte a dei progetti di volontariato o a qualche associazione o se avete degli interessi personali particolari o parlate alcune lingue straniere.


Infine, informatevi molto bene sull’azienda presso la quale vi state candidando, a volte come si dice, il troppo storpia, ed è meglio inserire meno informazioni piuttosto che creare un cv lunghissimo e prolisso.
Prestate anche attenzione a dove vi volete candidare. Se vi candidate per un lavoro in Italia, di solito non è richiesta alcuna lettera di accompagnamento, ma per lavorare all’estero è quasi sempre la norma.

Inserire l’esperienza lavorativa nel curriculum vitae

Il primo passo è dunque capire per quale tipologia di lavori si desidera candidarsi, e orientare il proprio curriculum di conseguenza. Arrivati a questo punto, possiamo andare a lavorare sulle sezioni di contenuto vere e proprie. Questa sezione, anche dipendendo da quale modello e quale formato di curriculum vitae si sceglie, può essere inserita per prima, soprattutto se si hanno alle spalle esperienze lavorative. Se siete alle prese con il vostro primo curriculum vitae, potete anche inserire questa sezione dopo la sezione riguardante educazione e formazione, tutto dipende da cosa preferite che i responsabili delle risorse umane vedano come prima cosa.

Come dimostrare l’esperienza professionale sul curriculum

Come abbiamo potuto constatare, la parte più importante di un curriculum vitae è proprio l’esperienza lavorativa. Questa sezione è quella che richiede più attenzione e deve essere redatta con la massima cura. Da che voci è composta ogni esperienza?
Non dimenticatevi di:

      • Posizione ricoperta o ruolo nell’azienda
      • Il periodo di tempo durante il quale si è lavorato, con date comprensive di mese ed anno
      • Il nome completo dell’azienda
      • Facoltativo: il settore di mercato o la tipologia di contratto


Come inserire le esperienze lavorative nel cv? Le esperienze andranno inserite dalla più recente alla meno recente, cercando, nei limiti della sintesi, di fare anche un breve elenco che comprenda le attività compiute, i risultati ottenuti e i progetti ai quali si è preso parte o ideati. Ovviamente per i professionisti il curriculum vitae potrà essere più lungo, ma cercate sempre di non dilungarvi troppo e di mantenere una scrittura sintetica e concisa.
Dimostrare le esperienze di lavoro standard, con contratti a tempo determinato o indeterminato non è affatto difficile. Basta inserirle e, se possibile, allegare una lettera di referenze dell’ultimo datore di lavoro, cosa che in Italia comunque di solito non viene richiesta, mentre all’estero sì.

Esperienze di stage nel curriculum

Come inserire le esperienze di stage nel curriculum vitae? Una parentesi speciale merita la sezione degli stage, che volenti o nolenti, sempre più giovani si ritrovano a dover svolgere. I tirocini o stage sono da anni molto diffusi, sia per gli studenti che per i neolaureati che si ritrovano in una situazione di costante precarietà. Impossibile dunque trovare un curriculum di un giovane italiano che non abbia al suo interno la voce stage, o addirittura un elenco di tutti gli stage svolti. La domanda: come inserire le esperienze di stage? C’è bisogno di creare una sezione apposita o possono essere inserite nella sezione delle esperienze lavorative?

La risposta è che non è necessario creare una sezione a sé stante per le esperienze di tirocinio, che siano retribuiti o meno, sono comunque delle esperienze professionali e dunque possono e devono essere inserite.

Alcuni consigli: inserite una breve descrizione dell’esperienza compiuta, inserendo anche le capacità acquisite. Ricordate anche di specificare sempre che si è trattato di stage, anche se è stato uno stage curricolare.

Che cosa includere e cosa no nell’esperienza professionale

Se vi è capitato di lavorare in nero, vi consigliamo di non inserirlo nel cv. Anche se avete comunque acquisito delle competenze, è comunque preferibile dimostrare di essere persone corrette ed inserire solo le esperienze di lavoro che si possono dimostrare senza problemi. Questo consiglio è particolarmente valido nel caso che ci si candidi per un’offerta di lavoro all’estero, dove è possibile che i selezionatori contattino i vostri precedenti datori di lavoro, se non fornite delle lettere di referenza timbrate e firmate.

Altra cosa da non fare in nessun caso, mai e poi mai è mentire. Tenete presente che al giorno d’oggi è molto facile compiere qualche ricerca in internet e smascherare eventuali bugie, e che i responsabili delle risorse umane lo fanno sempre.

Non dimenticatevi anche di personalizzare il curriculum vitae a seconda del settore per il quale vi candidate. Ad esempio vi state candidando per un lavoro nel settore finanziario? Inutile allora inserire gli anni in cui avete lavorato come baby sitter. Inseritelo invece se avete una laurea in scienze della formazione e vi candidate per lavorare in un asilo nido o in una scuola.

Inserire le esperienze lavorative precedenti

Molti suggerimenti sono già stati dati: personalizzare il proprio cv a seconda del settore, creare un curriculum vitae per quanto possibile semplice e conciso, che non superi l’una o le due pagine, mettere in luce i propri punti di forza. Il curriculum deve risultare ordinato e le informazioni devono essere esposte nel giusto ordine, complete di dati anagrafici.

Altri consigli che vogliamo darvi sono: dare spazio alle lingue straniere parlate, inserire nomi di certificazioni acquisite. Se sei uno studente o neolaureato con nessuna esperienza alle spalle, focalizzati sulle tue skills e competenze.

Infine, un consiglio che vi diamo è quello di inserire i vostri contatti social. Ovviamente anche qui dipende dall’ambito nel quale vi candidate, ma in generale i selezionatori spesso effettuano una ricerca dei social network. Fate quindi attenzione a non avere foto o link che potrebbero compromettere la vostra reputazione.

Ricordatevi che i vostri contatti devono essere comprensivi di tutto, quindi non dimenticatevi la mail, e qui arriva il nostro ultimo consiglio! Se vi chiamate Giuly89, apritevi una nuova casella e-mail che vi dia l’aria di essere delle persone serie, quindi nome.cognome, e non dimenticatevi di inserire il vostro nome nella barra di ricerca di google per vedere cosa compare ed arginare situazioni eventualmente imbarazzanti.