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La competenze linguistiche nel cv

Come presentare le proprie competenze linguistiche nel curriculum vitae


Non possiamo creare un buon curriculum vitae se non inseriamo le competenze linguistiche. Al giorno d’oggi, è fondamentale inserire le competenze linguistiche nel cv e dimostrare in che modo esse sono state acquisite. Qual è il modo migliore per farlo?
Vediamolo insieme con la nostra guida su come inserire le competenze linguistiche nel curriculum vitae nel modo giusto!

La realizzazione di un curriculum vitae può richiedere tantissima concentrazione, molta attenzione ai dettagli e capacità di sintesi. Può capitare spesso di sentirsi dire che il curriculum vitae per avere successo e per superare la prima fase di selezione deve essere sintetico e abbastanza corto, una pagina per studenti e neolaureati, due o tre pagine per professionisti che hanno molta esperienza alle spalle.

Vi sarete sentiti ripetere molte volte anche che deve contenere solo le informazioni fondamentali e necessarie, e che tutto il resto deve essere tralasciato. Visto e considerato che le informazioni veramente importanti sono poche, ovvero: la formazione ed educazione scolastica, le precedenti esperienze professionali e le capacità e competenze, quanto spazio rimane per le informazioni ulteriori?

Non importa quanto spazio vi rimane, le informazioni linguistiche devono assolutamente essere presenti nel vostro curriculum!

Vero è che Il cv di un candidato che passa la prima fase di selezione solitamente va sempre dritto al punto, ed evidenzia tutte le informazioni rilevanti. Va da sé che se vi candidate per un lavoro per il quale servono le lingue straniere dovrete inserire le informazioni linguistiche il prima possibile nel vostro cv e non aspettare l’ultimo paragrafo. Potete inserirle in una colonna laterale, o addirittura aggiungere un piccolo sommario per parlare di voi e delle vostre capacità linguistiche (ma solo se parlate fluentemente due o più lingue straniere, magari oltre all’inglese, altrimenti non è niente di straordinario che debba essere evidenziato).

La prima regola di un curriculum di successo è infatti di tralasciare il superfluo e di inserire tutte le informazioni necessarie ed imprescindibili, in ordine di importanza. Se vi candidate per una posizione per la quale non è richiesta alcuna lingua straniera, potete far slittare le vostre conoscenze linguistiche nell’ultimo paragrafo.

Naturalmente la collocazione delle vostre competenze linguistiche può variare e dipende anche da che tipologia di curriculum si decide di utilizzare, dal modello e dal formato.

 

Competenze linguistiche nel curriculum vitae

Sia che ci si voglia trasferire all’estero, sia che si voglia lavorare in Italia, la conoscenza delle lingue straniere non dovrebbe mai essere omessa. Ma non solo: non dimenticatevi anche di indicare la vostra lingua madre, soprattutto se vi candidate per l’estero (in Italia non è necessario inserire questa informazione, soprattutto se il vostro cv è in italiano).

Ma come indicare le proprie conoscenze linguistiche? La maggior parte degli esperti nel settore sconsiglia molto caldamente di indicare le proprie informazioni linguistiche nel formato europeo Europass, ma perchè?

I motivi principali riguardano il fatto che il formato Europass è molto lungo, può risultare prolisso e addirittura antipatico ad alcuni selezionatori. Come comportarsi in questo caso?
Vi consigliamo di usare questo modello solamente se viene espressamente richiesto nel testo dell’annuncio di lavoro. Per tutti gli altri casi, non è strettamente consigliabile inserire una tabella per dimostrare le proprie competenze linguistiche: sarebbe uno spreco di spazio.

Ricapitolando, è dunque molto consigliabile evitare il formato europeo, e utilizzare invece il curriculum in un altro formato, ad esempio in formato cronologico oppure in formato tematico. In questo modo, sarà più semplice inserire le proprie competenze linguistiche e allo stesso tempo non rubare troppo spazio alle altre sezioni.

Dove inserire le lingue straniere nel cv

Dove inserire le proprie conoscenze linguistiche nel curriculum vitae? Se il cv è in formato europass, allora c’è già una sezione apposita dove poter inserire le proprie competenze linguistiche. Oltre al curriculum è anche possibile aggiungere un passaporto delle competenze con le lingue parlate.

Se invece fate uso di un altro formato di curriculum vitae, potete inserire le lingue straniere in una sezione apposita (ad esempio capacità e competenze) o ulteriori informazioni.

Se usate un curriculum tematico o un modello funzionale, ancora meglio sarebbe inserire le lingue parlate in una colonna laterale del vostro curriculum.

Come presentare le Lingue straniere?

Come inserire le lingue straniere parlate nel proprio curriculum vitae? Come succede anche per le altre sezioni, anche qui è molto utile essere sintetici e concisi. Lo scopo fondamentale di questa sezione è di far comprendere a chi legge in modo chiaro quale sia la propria padronanza linguistica nelle varie lingue straniere.

Si consiglia di cominciare con la lingua straniera che si padroneggia al meglio, per poi proseguire mano a mano con le altre, e arrivare alla lingua straniera con il livello più basso.

I livelli linguistici nel quadro europeo delle lingue

Non sapete come regolarvi per quanto riguarda la vostra conoscenza linguistica? Non siete sicuri del livello linguistico che veramente possedete? Ecco una lista di definizioni per riuscire a definire il vostro livello linguistico:

  • Mother tongue = madrelingua, lingua materna
  • Fluent = ottima conoscenza, parlato fluido, comprensione ottima (corrispondente ai livelli C1 e C2 del CV Europass, anche se C2 è praticamente madrelingua)
  • Good/good knowledge = buona conoscenza, parlato abbastanza fluido, buona comprensione (corrisponde al B2 del CV Europass)
  • Intermediate = conoscenza media, comprensione di testi e dialoghi semplici o intermedi, parlato adatto alla vita quotidiana (corrisponde al B1 del CV Europass)
  • Beginner = principiante (corrisponde all’A1 e A2 del CV Europass)

Come presentare le competenze linguistiche nel cv?

Abbiamo visto dunque dove e come inserire le proprie conoscenze linguistiche. Ma come presentare le proprie competenze al meglio? Prima di tutto, la domanda da porsi e da tenere sempre ben presente è: dove stiamo inviando il nostro curriculum? Per che tipo di azienda, e per che genere di posizione lavorativa ci stiamo candidando? Da differenziare anche estero/Italia.

Ci vogliamo candidare per un’azienda estera? Vogliamo lavorare all’estero? Oppure ci stiamo candidando per un’azienda estera, che però ha sede in Italia? O ancora, ci stiamo candidando per un’azienda italiana che ha sede in Italia? Queste variabili sono da tenere in considerazione, perché proprio in base a queste il nostro curriculum vitae cambierà.

Ad esempio, se vi candidate per un’impresa tedesca, con sede in Germania, che però richiede un madrelingua italiano, la vostra candidatura dovrà avvenire in tedesco o in inglese, a seconda della richiesta, e dovrete assolutamente inserire nel cv la vostra lingua madre, ovvero l’italiano.

In ogni caso, tranne nel caso che l’azienda sia italiana in Italia, bisognerebbe sempre inserire la propria lingua madre, un’informazione che spesso si tende a dare per scontata, ma che non è per niente futile o inutile, anzi è estremamente importante e dice molto di noi come candidati.

Abbiamo visto nel paragrafo precedente la classificazione dei livelli linguistici, ma vediamo ora nel dettaglio come indicare le proprie competenze e cosa significano i diversi livelli.
Secondo il Common European Framework of Reference for Languages: Learning, Teaching, Assessment i livelli linguistici sono da raggrupparsi in tre fasce base: A, ovvero il livello base, B, ovvero il livello autonomo e C, piena padronanza della lingua. Le tre fasce sono ulteriormente divise in due livelli per ogni fascia. Eccoli qui di seguito descritti nel dettaglio:

Prima Fascia Base – A:

  • Livello A1 (base) – Si rientra in questo livello se si possiede una conoscenza base della lingua. Si riesce a compiere interazioni semplici e a presentare se stessi o altre persone.
  • Livello A2 (elementare) – Si rientra in questo livello se si riesce a partecipare a semplici dialoghi, utilizzando termini semplici e di uso comune e quotidiano. Si riescono a descrivere anche aspetti e situazioni della vita quotidiana.

Fascia Autonomia – B:

  • Livello B1 (pre-intermedio) – In questo livello si riescono a comprendere testi semplici o intermedi, riguardanti argomenti e tematiche conosciute. Si riesce a muoversi con disinvoltura nel paese dove si parla la lingua. Questo livello consente di elaborare avvenimenti, esprimere preferenze ed opinioni personali.
  • Livello B2 (intermedio) – In questo livello è possibile interagire con scioltezza e spontaneità con un nativo e si posseggono competenze di scrittura che consentono di elaborare testi semplici su argomenti di vario genere esprimendo anche il proprio punto di vista.

Fascia Padronanza – C:

  • Livello C1 (avanzato o “di efficienza autonoma”) – In questo livello si comprendono testi lunghi e complessi e si riescono a rielaborare. La lingua può essere usata e rielaborata per esprimere opinioni personali e concetti complessi, anche testi di tipo accademico.
  • Livello C2 (Livello di padronanza della lingua in situazioni complesse) – Si riescono a comprendere facilmente qualsiasi si legge o senta comprendendo le sfumature di significato anche sottili in situazioni complesse. Ci si riesce ad esprimere in modo scorrevole e preciso e e si riescono ad elaborare informazioni.

Non sai le lingue straniere? Non mentire!
Se non sapete le lingue straniere, non mentite! Mentire è definitivamente la cosa peggiore che possiate fare perché tutti i nodi vengono al pettine, e non c’è niente di più facile che smascherare qualcuno che afferma di sapere le lingue e poi non riesce a parlare!

Per essere più credibili potete anche aggiungere le vostre certificazioni linguistiche, se ne avete, o semplicemente indicare il nome della certificazione linguistica che avete ottenuto e poi allegarla scannerizzata agli allegati da inviare su richiesta.

Se non avete una certificazione linguistica vera e propria, ma sapete comunque benissimo una lingua, indicate come. Può essere ad esempio un periodo all’estero come l’Erasmus o anche un periodo trascorso all’estero per lavoro o per motivi familiari.
Queste esperienze da sole sono in grado di provare le vostre conoscenze linguistiche ed avranno un grosso impatto sulla buona riuscita del vostro curriculum vitae, per cui non dimenticate di citarle e di dare loro la giusta importanza che si meritano.