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Il Passaporto Europeo delle Competenze

Come compilare il curriculum modello europeo

Cos’è e come funziona Il Passaporto Europeo delle Competenze?

Che cos’è il passaporto europeo delle competenze? Si tratta di una sorta di portfolio elettronico da allegare al cv europass, in grado di fornire un quadro completo delle abilità e competenze dei candidati. Serve a presentare titoli di studio e competenze in modo più dettagliato rispetto al semplice curriculum vitae al fine di trovare lavoro o un’opportunità di formazione.

Il passaporto europeo delle competenze, definito anche ESP può essere creato online ed inserito come allegato al CV Europass, unitamente anche ad altri allegati come ad esempio le copie del diploma di laurea o di istruzione superiore, attestati di corsi di formazione, referenze lavorative, il Passaporto delle Lingue ed il Supplemento al Certificato.

Tutto ciò contribuisce alla creazione di un curriculum il più completo ed esaustivo possibile che possa mettere in luce le competenze dei singoli candidati nel mercato del lavoro europeo.

 

Passaporto Europeo delle Competenze ed Europass

Il Passaporto Europeo delle Competenze è stato ideato e lanciato dalla Commissione Europea per aiutare i cittadini europei a raccogliere le proprie competenze e qualifiche online. Si tratta di un modello standardizzato presente sul portale Europass in 26 lingue e che quindi può essere utilizzato e compreso in tutta Europa. Il punto a favore di questo modello, è la capacità di offrire un quadro della situazione e delle qualifiche chiaro e trasparente, oltre che esauriente. Si tratta di uno strumento utile non solo ai candidati, ma anche ai datori di lavoro.

Il passaporto europeo delle competenze si inserisce nel progetto più ampio del curriculum europeo e dell’Europass: vediamo insieme di cosa si tratta!

Il curriculum Europass è un formato standard di curriculum ideato e creato con lo scopo di venir accettato e riconosciuto in tutti i paesi europei.
Questo formato è diverso dai normali modelli di cv, essendo molto meno schematico e consente di descrivere titoli di studio, competenze e capacità lavorative e professionali, attività svolte e persino inclinazioni personali ed artistiche.
Questo strumento è molto utile nei casi di mobilità internazionale, per riuscire a comparare e riconoscere titoli di studio ed esperienze lavorative nei vari paesi in una modalità condivisa e comparata nei paesi dell’UE.
L’obiettivo principale di questo formato di cv è quello di poter fornire uno strumento ai cittadini che riesca a valorizzare il percorso professionale ed educativo e allo stesso tempo renderlo visibile e fruibile ai datori di lavoro in un formato standardizzato, comprensibile in tutta Europa.

Da quando esiste il cv in formato europeo? Questa tipologia di cv nasce nel 1998, quando la Commissione Europea istituì il forum europeo sulla trasparenza delle qualifiche professionali, allo scopo di eliminare o ridurre gli ostacoli legati alla mobilità internazionale. Ciò che è stato creato è un insieme di documenti completo di curriculum modello europeo e Passaporto Europeo delle Competenze (comprensivo anche del passaporto delle lingue).

Vediamo cosa sono questi documenti: a chi servono e perchè? Sono necessari per una candidatura efficace?

Europass: da che documenti è formato?

L’Europass è formato da un insieme di cinque documenti utili a rendere accessibili le competenze e le qualifiche dei candidati in tutta Europa. Il portafoglio è formato da due documenti scaricabili a libero accesso (Curriculum vitae e passaporto delle lingue) ed altri tre documenti rilasciati invece da enti di istruzione e formazione. Vediamo da quali parti è composto:

  • Curriculum Vitae modello europeo
  • Passaporto delle lingue con autovalutazione delle proprie conoscenze linguistiche
  • Europass Mobilità per registrare conoscenze e competenze acquisite in altri paesi europei.
  • Supplemento al certificato nel campo della formazione professionale.
  • Supplemento al diploma per possessori di titoli d’istruzione superiore.

Lo scopo di questo portafoglio è di dar la possibilità ai candidati di presentare le proprie competenze in modo efficace di fronte ai datori di lavoro, oltre che aiutare i datori di lavoro formazione nella ricerca di candidati adatti e gli enti di istruzione a comunicare in modo più efficace il contenuto dei programmi formativi.

A cosa serve il Passaporto Europeo delle Competenze?

Questo documento, come indica il nome stesso, serve a dare spazio alle competenze dei candidati, in un modo sostanzialmente diverso da quello che può fare il curriculum vitae, dove lo spazio è limitato e bisogna mantenere una certa sinteticità. Questo ulteriore documento serve a creare un portafoglio delle competenze dei candidati, una sorta di fascicolo per la candidatura, che possa contenere tutte le informazioni che si vogliono dare.

Quali sono i pro e contro di questo sistema? Sicuramente tutto quello che abbiamo affermato in queste righe cozza con i consigli che si sentono solitamente. Si sente affermare spesso, ad esempio, che il curriculum deve essere sintetico e funzionale. Non deve essere ripetitivo e deve contenere tutte le informazioni necessarie, senza essere allo stesso tempo più lungo di una o due pagine.

Sono sicuramente ottimi consigli, ma il curriculum in formato europeo li rispetta? La risposta è no: è lungo ed è molto ripetitivo. Ha sicuramente molti pro, ma anche molti contro.

A chi può essere utile il cv in formato europeo ed il relativo passaporto delle competenze?
Gli studenti e i neolaureati sono coloro che maggiormente possono giovare di questo formato di curriculum.
Al contrario, i professionisti con esperienza farebbero meglio ad utilizzare un altro modello di curriculum, ad esempio il curriculum cronologico o un modello di curriculum professionale.

UN CONSIGLIO: se vi avvicinate al mondo del lavoro per la prima volta, il curriculum europeo può essere una buona opzione per voi. Tuttavia, sceglietelo solo se espressamente richiesto.

Quando non è chiaramente richiesto dall’annuncio di lavoro, è sicuramente meglio scegliere un’altra tipologia di curriculum, che sia sempre creata ad hoc per studenti o neolaureati, ma allo stesso tempo sia più snella e di più facile fruizione.

Come funziona il Passaporto Europeo delle Competenze

Compilare il Passaporto Europeo delle Competenze non è affatto difficile, nell’apposito sito Eures è presente un editor per poter compilarlo online. Bisogna selezionare da un elenco già presente, le competenze acquisite, che verranno tradotte automaticamente nelle altre lingue.

La scelta delle competenze da inserire è personale e dipende dal settore. Ad esempio, se ci si candida per lavori nel settore turistico, è fondamentale avere conoscenze linguistiche, essere adattabili e disposti alla mobilità.

Alla domanda: il passaporto europeo delle competenze è sempre necessario? La risposta è no, è da allegare solo se avete un cv in formato europeo e viene espressamente richiesto, altrimenti, è meglio snellire il processo.

Ricordate in ogni caso che il vostro curriculum è un documento che vi rappresenta. Grazie a questo documento, che è un vero e proprio biglietto da visita, i responsabili delle risorse umane dovranno poter comprendere molte cose su di voi, sulla vostra personalità, i vostri studi e la vostra carriera. Lo scopo primario del curriculum è quello di essere il primo ponte tra candidato e aziende, di permettere ai candidati di fare una bella impressione e di riuscire a incuriosire abbastanza i selezionatori da chiamare il candidato per un colloquio conoscitivo.

Come scrivere un cv? Usare il formato europeo sì o no? Le sezioni immancabili sono sicuramente tutti gli aspetti più rilevanti dal punto di vista professionale e che potrebbero incuriosire i selezionatori, come le esperienze pregresse in linea con il lavoro per il quale ci si sta candidando, ma non solo, anche le competenze dimostrabili, i corsi di formazione svolti, o altre attività e competenze particolari che possano essere in linea con il proprio profilo.

Ciò che è scritto in un curriculum vitae ed un’impaginazione senza errori e con una grande attenzione al dettaglio, è sicuramente l’aspetto più importante, ma anche il formato gioca un ruolo fondamentale, poiché i selezionatori dedicano dai 30 ai 40 secondi per curriculum. Non lasciatevi scappare una buona opportunità solo perché il vostro curriculum vitae non si presenta nel modo migliore!

Per un professionista, il passaporto europeo delle competenze non è di solito necessario,ma è consigliabile rimanere sintetici e concentrati sulle proprie esperienze professionali piuttosto che dilungarsi con competenze da elencare che si possono dedurre già dai propri incarichi di lavoro precedenti.