Curriculum vitae da Babysitter

Consigli e dritte per scrivere un CV da babysitter di successo

Crea ora il tuo curriculum da babysitter

Modello di curriculum vitae da Babysitter

Idee e consigli per il curriculum da Babysitter

Al giorno d’oggi, le babysitter sono una figura fondamentale nella società italiana. È ormai la norma che entrambi i genitori lavorino e spesso le famiglie si spostano per motivi di lavoro e non vivono più nella stessa città dei nonni. Per questo, è più difficile che i familiari si possano occupare dei bambini quando i genitori non sono in casa.

Se le famiglie sono sempre più alla ricerca di babysitter, però, è anche vero che ottenere un ingaggio non è così facile. Una babysitter deve ispirare fiducia, professionalità, e avere un’ottima personalità. D’altronde, affidare i propri figli a un estraneo/a non è una cosa da niente.

È difficile trasmettere tutto ciò quando si scrive un CV. In questa pagina, troverai i migliori consigli per redarre un curriculum da babysitter che convinca agenzie e genitori a chiamarti per un colloquio.

Consigli essenziali per il tuo curriculum vitae

Formato

Ordine cronologico inverso

Design

Semplice, volendo colorato

Foto

Non richiesto ma spesso consigliabile

Come organizzare le sezioni

    Obbligatori:

  • Informazioni personali e di contatto
  • Sommario iniziale
  • Esperienze professionali
  • Educazione e formazione
  • Referenze

    Opzionali:

  • Qualifiche e certificati
  • Lingue
  • Hobbies e tempo libero
Lunghezza del CV

1 pagina in formato A4

Formato

La cosa migliore da fare quando si scrive un curriculum da babysitter è quella di scegliere un formato di CV in ordine cronologico inverso. Questo metterà subito in risalto la tua esperienza come babysitter e, allo stesso tempo, metterà a proprio agio i genitori che sono probabilmente abituati a usare questo formato.

Parti dal tuo posto di lavoro attuale e vai indietro nel tempo. Aggiungi solo esperienze rilevanti. Questo non vuol dire che tu debba solo includere lavori da babysitter (soprattutto se sono pochi) ma che dovresti focalizzare l’attenzione sul lato degli altri lavori che più ti ha dato abilità che puoi usare nel posto da babysitter.

Design

Il design di un CV dovrebbe sempre facilitare la lettura. Questo significa non scegliere forme e font stravaganti che distraggono l’attenzione dalle tue capacità.

Nel caso del CV da babysitter, però, si può sperimentare in maniera limitata con colori pastello che diano al tuo curriculum più personalità.

Se il design non è il tuo forte o non hai tempo da perdere, nessun problema. Prova a usare uno dei modelli preformati di CV che si possono trovare online. Sono sviluppati da designer professionisti che sanno come far risaltare il tuo profilo da babysitter.

Foto

La maggior parte delle volte nel mondo aziendale è meglio omettere la foto per evitare questioni di discriminazione.

Nel caso delle babysitter, le cose non sono altrettanto chiare. Se è vero che la foto non è strettamente necessaria (soprattutto se ci si candida per un’agenzia), le famiglie spesso apprezzano conoscere il viso di chi sta scrivendo e trovano che ispiri più fiducia.

È quindi un equilibrio delicato in cui ogni caso va valutato separatamente.

Come organizzare le sezioni

Il profilo di una babysitter è fatta di molte capacità differenti, di cui alcune sono difficili da provare o spiegare. Per questo è importante organizzare bene le sezioni e renderle chiare per guidare lo sguardo del lettore sulle informazioni importanti.

Se alcune sezioni sono assolutamente fondamentali, altre possono essere incluse a seconda dei casi particolari. Ecco quelle che non possono mancare:

 

  • Informazioni personali e di contatto, il tuo nome completo e numero di telefono. L’indirizzo non è necessario ma puoi aggiungere la città
  • Sommario iniziale, scrivi in poche parole perchè dovresti essere assunta, concentrandoti sui tuoi punti di forza
  • Esperienze professionali come spiegato, in ordine cronologico inverso
  • Educazione e formazione, non è necessario includere le scuole elementari e ciò che non è rilevante
  • Referenze, di solito questa è una sezione facoltativa. Nel caso delle babysitter, però, è importante rendere chiaro che si ha referenze disponibili in caso siano necessarie. Se non hai spazio nel CV, aggiungile nella lettera di presentazione.

Ci sono poi sezioni facoltative che possono aiutare alcuni candidati, a seconda delle situazioni:

  • Qualifiche e certificati, se hai fatto corsi utili (dalla pedagogia alla rianimazione), questo può fare la differenza tra te e tutte le babysitter senza qualifiche che spesso si candidano
  • Lingue, particolarmente utili per chi vuole andare all’estero e lavorare come au pair. Molte famiglie italiane, però, apprezzano anche una babysitter che possa parlare ai bambini in inglese
  • Hobbies e tempo libero, soprattutto se ti piacciono attività che poi puoi riproporre ai bambini

Lunghezza del CV

Non c’è bisogno di dilungarsi, una pagina è più che sufficiente. Se hai difficoltà a tagliare il testo, prova a usare un modello preformato che ti aiuterà a rimanere negli spazi definiti.

Sezioni di un CV per Babysitter

Saper scrivere un buon CV è l’arte di mettere in risalto le proprie abilità specifiche (sempre senza mentire.) Il candidato perfetto non esiste, ma il curriculum perfetto sì.

Pensa al tuo lettore: che cosa cerca, quali sono le sue priorità? È un privato cittadino o un’agenzia, o magari un ente pubblico? Il tuo stile e addirittura l’ordine delle sezioni del documento devono adattarsi al tuo pubblico, anche se le informazioni contenute nel testo non cambiano.

Riassunto professionali

Usa queste poche (massimo 4) righe per mettere subito in risalto le tue qualità migliori. Hai lavorato all’estero? Hai una laurea rilevante e hai lavorato con classi di bambini? Hai molti anni di esperienza e moltissime referenze?

Pensa a quello che ti farebbe distinguere dal gruppo e non esitare a metterlo immediatamente in chiaro.

Esperienze professionali

Abbiamo già visto come l’ordine cronologico inverso sia quello più indicato. È anche importante sottolineare la maniera più efficace di descrivere i propri lavori passati.

Non ripetere in maniera meccanica le tue mansioni. È ovvio che una babysitter si occuperà dei bambini, spesso di aiutarli con i compiti e anche di metterli a letto quando necessario.

Quello che non si conosce è la percentuale di clienti soddisfatti, una frase detta da un genitore felice, il miglioramento dei bambini a scuola dopo poche settimane o mesi di studio con te. Focalizzati sui risultati e non sui doveri.

Vocabolario specifico e consigli di redazione

Quando si scrive un CV da babysitter, bisogna concentrarsi su:

  • Leggibilità
  • Brevità
  • Prove

Le prove della tua affidabilità sono rappresentate per la maggior parte da qualifiche specifiche, raccomandazioni, e risultati. Il linguaggio, però, è anche una prova in sé, che descrive le tue capacità di comunicazione e attenzione al dettaglio, ma anche la tua esperienza sul campo. Solo chi è una babysitter sa usare parole-chiave conosciute agli addetti ai lavori.

Leggibilità e brevità vanno insieme. Usa frasi e paragrafi brevi, per esempio, che non stanchino il lettore. Assicurati di scrivere titoli grandi e chiari per le tue sezioni.

Parole-chiave da usare

  • Responsabilità
  • Medicine
  • Messa a letto
  • Fiducia
  • Affidabilità
  • Dieta
  • Bagnetto
  • Comportamento infantile
  • Rianimazione
  • Messa in sicurezza
  • Attività
  • Giochi
  • Pannolini
  • Neonati
  • Orari
  • Comunicazione

Verbi d'azione

  • Aiutare
  • Gestire
  • Insegnare
  • Organizzare
  • Decidere
  • Comunicare
  • Leggere
  • Risvegliare
  • Preparare
  • Creare
  • Osservare
  • Accompagnare
  • Portare
  • Inventare
  • Giocare
  • Curare

Esempi di CV per Babysitter

Per candidarsi come babysitter

Studentessa di psicopedagogia si offre come babysitter. Anni di esperienza con bambini dai 2 ai 7 anni, esperta nell’aiuto allo sviluppo verbale e motorio.

  • Supporto a bambini con difficoltà psicomotorie
  • Stimolazione della comunicazione verbale
  • Creazione di attività divertenti ed educative
  • Esperienza con attività quotidiane (bagnetti, pannolini, preparazione pasti, compiti)
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  • Laurea
    in corso in psicopedagogia
  • Referenze
    disponibili su richiesta
  • Corso
    di primo soccorso
  • Automunita

Per candidarsi come babysitter

Ho 3 figli e 15 anni di esperienza come babysitter. Dai compiti alla messa a letto, sono esperta nel prendermi cura dei bambini. Il 98% dei miei clienti è soddisfatto del mio lavoro.

  • Organizzazione di feste di compleanno e attività di gruppo
  • Cura di bambini anche vivaci
  • Attività diurne e serali come cena e messa a letto
  • Assistenza a bambini malati e somministrazione di medicine
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  • Affidabilità
    e responsabilità
  • Esperienza
    in centri estivi e doposcuola
  • Ottime
    referenze
  • Automunita