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Come fare un portfolio

Nicola D’Auria
Revisionato da
Nicola D’Auria
Aggiornato il 08/01/2026
Scritto da
Lorenzo Previato
Copywriter di HR e Recruiting
carpetta che contiene il portfolio

Il portfolio è diventato uno strumento essenziale per chi cerca lavoro. Ormai non è solo per fotografi e designer! Ha senso però distinguere tra ruoli in cui il portfolio è determinante e ruoli in cui rappresenta solo un valore aggiunto marginale.

La documentazione delle proprie esperienze è teoricamente utile in tutti gli ambiti, ma in ruoli operativi come amministrazione, back office o contabilità, il portfolio è spesso opzionale e raramente valutato.

Al contrario, in settori come tech, marketing, consulenza, UX e product, il portfolio è sempre più rilevante e utile per differenziarsi dagli altri candidati.

Un portfolio professionale mostra concretamente cosa sai fare. È la prova tangibile delle tue capacità, dei progetti realizzati e dei risultati ottenuti.

Vedremo nel corso dell’articolo cos’è un portfolio, quali tipologie esistono e come crearne uno efficace. Ti spiegheremo anche come evitare gli errori più comuni e quali strumenti utilizzare per distinguerti dalla concorrenza.

Cos’è un portfolio e a cosa serve

Il portfolio è una selezione mirata dei tuoi progetti migliori. Serve a mostrare sul campo come lavori, offrendo una prova pratica delle tue abilità invece di limitarti a descriverle nel curriculum.

L’obiettivo principale è fornire prove concrete delle tue abilità. Mentre il CV descrive cosa hai fatto, il portfolio lo dimostra visivamente. Secondo Prospects.ac.uk, nelle industrie creative il portfolio è spesso importante quanto il CV stesso nella decisione di assumere un candidato.

Esistono diverse tipologie di portfolio in base al contenuto e alla presentazione. Può essere visivo, con immagini e progetti grafici, oppure scritto, con articoli e report. Può avere un taglio accademico o completamente digitale, ospitato su una piattaforma online.

Professioni che richiedono un portfolio

Il portfolio è ormai richiesto in numerosi settori professionali. Nel campo creativo, fotografi, grafici, illustratori e stilisti lo utilizzano da sempre per presentare il proprio lavoro. Designer e art director difficilmente ottengono un colloquio senza mostrare progetti precedenti.

Inoltre, nel settore digitale, sviluppatori web, UX/UI designer e videomaker devono dimostrare le proprie competenze digitali nel curriculum attraverso esempi concreti. Per un programmatore, un profilo GitHub ben curato vale quanto un portfolio tradizionale.

Anche chi lavora nella comunicazione trae vantaggio da questa raccolta. Giornalisti, copywriter e content creator possono mostrare articoli pubblicati e campagne realizzate. Lo stesso vale per professionisti tecnici come architetti e professionisti del design, docenti e ricercatori, che presentano progetti, pubblicazioni o risultati didattici.

Sempre più spesso, anche product manager, consulenti e altri professionisti d’impresa preparano un portfolio per distinguersi durante i processi di selezione.

Tipologie di portfolio

A seconda della tua professione, il portfolio assumerà forme e contenuti diversi. Vediamo le principali categorie.

Portfolio creativo 🎨

Fotografi, graphic designer, illustratori e fashion designer costruiscono portfolio fortemente visivi. Tuttavia, è altrettanto importante mantenere una buona dose di coerenza stilistica tra i lavori presentati.

Seleziona i progetti che meglio rappresentano il tuo stile e le tue capacità tecniche. Scegli le opere più significative. Piattaforme come Behance, Dribbble e Adobe Portfolio offrono spazi dedicati dove pubblicare e condividere il tuo lavoro con una community globale.

Portfolio digitale o tecnico 💻

Per sviluppatori, UX/UI designer, videomaker e software engineer, il portfolio assume caratteristiche specifiche. Un programmatore può utilizzare GitHub per mostrare codice e progetti open source. Un designer di interfacce può creare case study dettagliati su Notion o sul proprio sito personale.

L’elemento distintivo di questa tipologia è la documentazione del processo creativo. È utile spiegare le sfide affrontate, le soluzioni adottate e i risultati misurabili ottenuti. Se hai lavorato in team, puoi specificare chiaramente il tuo contributo al progetto.

Portfolio accademico e professionale 🎓

Docenti, ricercatori, giornalisti e architetti spesso necessitano di un portfolio che combini elementi visivi e testuali. Un insegnante può includere programmi didattici innovativi e feedback degli studenti. Un ricercatore presenta pubblicazioni, conferenze e risultati di studio.

Per gli architetti, il portfolio include rendering, planimetrie e fotografie di progetti realizzati. Il formato A3 resta popolare per le presentazioni in presenza, mentre la versione digitale permette di raggiungere studi e clienti internazionali.

Come creare un portfolio efficace

La creazione di un portfolio richiede pianificazione. Stai costruendo la narrazione professionale di te stesso più convincente possibile.

Il primo passo è scegliere il formato più adatto. Valuta se ti serve un portfolio stampabile in PDF, una versione online o entrambi. Molti professionisti mantengono un sito web sempre aggiornato e preparano versioni PDF personalizzate per candidature specifiche.

Successivamente, seleziona i tuoi lavori migliori. La qualità prevale sempre sulla quantità. Scegli progetti che dimostrino versatilità e competenza, privilegiando quelli con risultati misurabili o feedback positivi da parte dei clienti.

Organizza i contenuti in modo logico, posizionando i lavori più forti all’inizio. I recruiter dedicano poco tempo alla valutazione iniziale, quindi cattura l’attenzione immediatamente. Ogni progetto dovrebbe includere una breve descrizione che spieghi obiettivi, processo e risultati raggiunti.

Come strutturare un portfolio

Una struttura chiara facilita la consultazione e trasmette professionalità. Inizia con una copertina d’impatto che comunichi immediatamente il tuo ambito professionale.

Segue una breve introduzione personale, una sorta di bio professionale che spieghi chi sei e cosa fai. Non ripetere il contenuto del CV, ma racconta la tua visione e il tuo approccio al lavoro. Se accompagni il portfolio con una lettera di presentazione efficace, evita sovrapposizioni di contenuto.

La sezione centrale ospita i progetti, ordinati per rilevanza o per tema. Concludi con eventuali testimonianze di clienti soddisfatti, riconoscimenti ottenuti e i tuoi contatti professionali. Non dimenticare email, telefono e link ai profili social pertinenti.

Per la versione stampata, mantieni un layout pulito e leggibile. Per il web, privilegia un design minimalista che carichi velocemente e funzioni bene anche da mobile. Aggiorna il portfolio regolarmente, almeno ogni sei mesi o dopo il completamento di progetti significativi.

L’era digitale e l’e-portfolio

Un portfolio online amplifica enormemente la tua visibilità professionale. Mentre una versione cartacea raggiunge solo chi la riceve fisicamente, un e-portfolio è accessibile a recruiter e potenziali clienti in tutto il mondo, 24 ore su 24.

La presenza digitale rafforza anche il tuo personal branding. Un dominio personalizzato con il tuo nome trasmette professionalità e facilita il ricordo. Integrare il portfolio con il profilo LinkedIn aumenta le possibilità di essere trovato da chi cerca competenze specifiche.

In una ricerca di lavoro tradizionale, il portfolio viene quasi sempre consultato tramite link diretto (CV, LinkedIn, email), quindi la priorità resta la chiarezza dei contenuti, più che il posizionamento su Google.

Nel caso di freelance e professionisti che cercano clienti, è invece utile prestare attenzione all’ottimizzazione del portfolio in ottica SEO: descrivere chiaramente i progetti con parole chiave pertinenti aiuta i motori di ricerca a riconoscere le competenze e rafforza la credibilità dell’intero sito.

Esistono numerosi strumenti, anche gratuiti, per creare un e-portfolio. WordPress e Wix offrono template professionali personalizzabili. Squarespace è apprezzato per l’eleganza dei design. Notion sta diventando popolare tra i professionisti tech per la sua flessibilità. Scegli la piattaforma più adatta alle tue competenze tecniche e al tipo di contenuti che devi presentare.

Errori da evitare nella creazione del portfolio

Anche un professionista esperto può commettere errori nella preparazione del portfolio. Ecco i più comuni da evitare.

Troppi lavori nel portfolio

Inserire troppi lavori è un errore frequente. Un portfolio sovraccarico confonde e stanca chi lo consulta.

Seleziona solo i progetti più rappresentativi: per profili junior, 5–8 progetti ben spiegati sono spesso più che sufficienti. Una selezione di 10–20 progetti è più realistica per profili senior, mid-level o creativi con molti anni di esperienza, mentre per altri casi rischia di risultare eccessiva.

Presentare lavori obsoleti danneggia la tua immagine. Un progetto di dieci anni fa, realizzato con tecniche superate, non dimostra le tue competenze attuali. Mantieni il portfolio aggiornato eliminando i lavori che non ti rappresentano più.

Immagini di bassa qualità

La qualità delle immagini è fondamentale. Foto sfocate, screenshot a bassa risoluzione o formattazioni inconsistenti trasmettono trascuratezza. Investi tempo nella presentazione visiva di ogni progetto.

CTA (Call To Action)

Non dimenticare le informazioni di contatto. Un portfolio perfetto diventa inutile se chi lo apprezza non sa come raggiungerti. Inserisci email professionale, numero di telefono, email e anche i link ai profili social più rilevanti come LinkedIn, IG o Facebook.

Rileggi sempre tutto prima di pubblicare. Errori grammaticali e refusi minano la tua credibilità professionale.

Il portfolio come strumento di crescita

Il portfolio è uno strumento dinamico che evolve insieme alla tua carriera, raccontando il tuo percorso professionale e la tua crescita.

Inizia anche se hai pochi lavori da mostrare. Un portfolio in costruzione è meglio di nessun portfolio. Man mano che completi nuovi progetti, aggiungi quelli più significativi e rimuovi i meno rilevanti.

Ricorda che il portfolio lavora in sinergia con gli altri strumenti di candidatura. Mentre il tuo CV presenta le esperienze in modo strutturato, il portfolio le dimostra concretamente. Con il nostro generatore di curriculum con IA puoi creare un CV professionale che si integri perfettamente con il tuo portfolio, utilizzando template personalizzabili e suggerimenti basati sull’intelligenza artificiale.

Domande frequenti

Oltre ai tradizionali settori creativi come design, fotografia e illustrazione, oggi il portfolio è richiesto anche per ruoli in ambito digitale, marketing, UX design, sviluppo software e consulenza. Sempre più aziende vogliono vedere esempi concreti di lavoro prima di procedere con i colloqui.

L’ideale è avere entrambe le versioni. Il portfolio digitale garantisce visibilità continua e facilità di condivisione. Quello cartaceo resta utile durante i colloqui in presenza, dove sfogliare un documento fisico crea un impatto diverso. Prepara una versione PDF di qualità da stampare quando necessario.

Seleziona lavori che dimostrino le tue competenze principali e siano rilevanti per la posizione che cerchi. Privilegia progetti con risultati misurabili o feedback positivi. La varietà è importante, ma mantieni sempre coerenza con il tuo posizionamento professionale.

Rivedi il portfolio almeno ogni 6 mesi o dopo il completamento di progetti significativi. Elimina i lavori datati che non riflettono più le tue capacità attuali e aggiungi le realizzazioni più recenti e rilevanti.

Le opzioni sono numerose e adatte a diversi livelli di competenza tecnica. WordPress e Wix sono versatili e offrono molti template. Behance e Dribbble sono ideali per creativi. GitHub funziona perfettamente per sviluppatori. Notion è apprezzato per la sua iconica flessibilità nella creazione di portfolio strutturati.

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