Lavorare in Olanda

Una guida per trasferirsi e cercare lavoro in Olanda

Lorenzo Previato
Revisionato da
Lorenzo Previato
Copywriter di HR e Recruiting
Aggiornato il 09/01/2026
CV template European 2023

I Paesi Bassi offrono alcuni degli stipendi più alti d’Europa, un equilibrio vita-lavoro reale e un mercato del lavoro dinamico. Ogni anno migliaia di italiani decidono di trasferirsi per trovare lavoro in Olanda, attratti dalle opportunità nel tech, nella logistica e nelle industrie creative. Ma trasferirsi richiede preparazione.

Il sistema olandese ha alcune particolarità che possono bloccare chi arriva impreparato. Senza un indirizzo di residenza non puoi ottenere il codice fiscale (BSN), e senza BSN non puoi aprire un conto in banca né firmare un contratto di lavoro. Il sistema lavorativo richiede un’assicurazione sanitaria privata.

Nei prossimi paragrafi vedremo tutto quello che serve per lavorare in Olanda nel modo giusto. Dalla registrazione al comune fino al vantaggio fiscale del 30% per i lavoratori qualificati, passando per i settori che assumono e le piattaforme dove cercare.

Il BSN e la registrazione al comune

I cittadini italiani non hanno bisogno di un visto per lavorare in Olanda. La carta d’identità o il passaporto sono sufficienti per entrare e rimanere fino a 4 mesi.

Però chi vuole vivere e lavorare nei Paesi Bassi deve registrarsi presso l’anagrafe (il BRP) del comune (Gemeente) della città in cui risiede.

Solo dopo la registrazione ricevi il BSN (Burgerservicenummer), il codice fiscale olandese. Il BSN è indispensabile per qualsiasi attività. Serve per aprire un conto in banca, firmare un contratto di lavoro, attivare l’assicurazione sanitaria, ricevere lo stipendio.

Come ottenere il BSN

Devi prenotare un appuntamento in comune e presentarti con:

Il problema è che non puoi registrarti senza un indirizzo di residenza valido. Questo è il primo ostacolo per chi arriva in Olanda. Senza un contratto d’affitto regolare, il comune non ti registra. E senza registrazione, non ottieni il BSN. È un circolo vizioso che blocca molti italiani nelle prime settimane.

L’alternativa per ottenere un BSN temporaneo

Se non hai ancora una casa definitiva o prevedi di restare meno di 4 mesi, esiste una “scorciatoia” legale. Puoi registrarti come non residente presso il registro RNI (Registratie Niet-Ingezetenen).

Questa procedura ti permette di ottenere un BSN temporaneo subito, fornendo il tuo indirizzo di residenza italiano.

I comuni RNI tra cui puoi scegliere sono 19 in tutta l’Olanda e richiedono appuntamento. Questa soluzione ti permette di iniziare a lavorare mentre cerchi un alloggio stabile.

Il mercato del lavoro olandese

L’Olanda ha uno dei tassi di disoccupazione più bassi d’Europa, intorno al 4%. Questo significa che chi ha competenze richieste trova lavoro relativamente in fretta. Ma il mercato premia la specializzazione.

I settori con più opportunità

Questi settori includono:

Quest’ultimo settore riflette la tradizione olandese nella gestione idrica e offre posizioni per ingegneri civili e ambientali.

La lingua può fare la differenza

Nelle grandi città della Randstad (Amsterdam, Rotterdam, L’Aia, Utrecht), l’inglese è la lingua di lavoro per molte aziende internazionali. Nei settori IT, marketing digitale e finanza puoi lavorare senza parlare olandese.

Per i lavori nel commercio, nella sanità o nell’istruzione, invece, la conoscenza dell’olandese è quasi sempre necessaria.

La cultura aziendale

Un aspetto che colpisce chi arriva dall’Italia è la cultura aziendale. Gli olandesi lavorano con una gerarchia piatta. I dipendenti possono esprimere opinioni anche ai superiori, le riunioni sono collaborative, le decisioni vengono discusse apertamente.

È un approccio diverso da quello italiano e richiede un po’ di adattamento.

Come trovare lavoro in Olanda

La situazione ideale è trovare lavoro in Olanda dall’Italia, prima di trasferirsi. Gli alti costi della vita nei Paesi Bassi rendono rischioso arrivare senza un contratto o almeno prospettive concrete.

Le grandi aziende internazionali assumono da remoto e spesso aiutano con le spese di trasferimento se riesci a superare i colloqui.

Agenzie del lavoro in Olanda

Le agenzie interinali (Uitzendbureau) sono molto comuni e rispettate nei Paesi Bassi. Agenzie come Randstad, Adecco e YoungCapital offrono contratti temporanei che spesso si trasformano in assunzioni stabili.

È un modo efficace per entrare nel mercato del lavoro olandese, soprattutto se sei all’inizio. Le aziende internazionali richiedono quasi sempre un curriculum vitae in inglese ben strutturato, quindi assicurati di averlo pronto prima di candidarti.

Stipendi e il vantaggio fiscale del 30%

L’Olanda è tra i paesi europei con i salari più alti. Dal 2024 il salario minimo è calcolato su base oraria, non più mensile. 

A luglio 2025, secondo il governo olandese, il minimo legale è di 14,40 euro lordi l’ora per chi ha più di 21 anni. Questo si traduce in circa 2.500 euro lordi al mese per un contratto full-time di 40 ore.

Lo stipendio medio nazionale si aggira intorno ai 44.000 euro lordi annui. I professionisti IT, gli ingegneri e i manager guadagnano significativamente di più, spesso superando i 60.000-70.000 euro.

Come funziona lo sgravio fiscale del 30%

Per i lavoratori qualificati reclutati dall’estero esiste un vantaggio fiscale importante. La “30% ruling” permette di ricevere il 30% dello stipendio lordo esentasse per 5 anni. In pratica, paghi le tasse solo sul 70% del tuo reddito. È un incentivo pensato per compensare i costi extra del trasferimento.

Per accedere al beneficio devi soddisfare alcuni requisiti:

La domanda va presentata insieme al datore di lavoro entro quattro mesi dall’inizio del contratto.

Attenzione alle modifiche recenti. Dal 2027 il beneficio scenderà al 27% per i nuovi richiedenti, e le soglie salariali potrebbero aumentare.

Costo della vita e ostacoli pratici

Trovare casa è il problema più grande per chi si trasferisce in Olanda. La crisi abitativa è reale. Secondo i dati di Pararius, l’affitto medio nel settore privato supera i 20 euro al metro quadro.

Ad Amsterdam si arriva a 27 euro al metro quadro. Un monolocale in centro può costare facilmente 1.500-1.800 euro al mese.

I proprietari spesso richiedono un reddito lordo pari a 3 o 4 volte l’affitto. Per un appartamento da 1.500 euro, dovresti dimostrare di guadagnare almeno 4.500-6.000 euro al mese. Questo esclude molti candidati fin dall’inizio.

💡Consiglio

Un avvertimento importante riguarda le truffe. Non pagare mai caparre o depositi tramite Western Union o in contanti senza aver visitato l’immobile di persona. Gli annunci falsi sono diffusi, soprattutto per chi cerca da remoto.

L’assicurazione sanitaria olandese è obbligatoria?

L’assicurazione sanitaria è un altro costo da considerare. Il diritto all’assistenza sanitaria per i cittadini europei non è garantito come in Italia. 

Dunque, chiunque lavori in Olanda deve sottoscrivere un’assicurazione sanitaria privata olandese (Basisverzekering). È obbligatorio per legge. Il costo medio è di 130-150 euro al mese. La tessera sanitaria italiana non sostituisce questa copertura.

Se non attivi l’assicurazione entro 4 mesi dall’inizio del lavoro, rischi una multa. Chi ha un reddito basso può richiedere lo Zorgtoeslag, un sussidio governativo che riduce il costo dell’assicurazione. Per informazioni dettagliate, consulta il portale del governo olandese sull’assicurazione sanitaria.

Domande frequenti

Sì, soprattutto nella Randstad (Amsterdam, Rotterdam, L’Aia, Utrecht) e nelle aziende internazionali. I settori IT, marketing, ingegneria e finanza usano l’inglese come lingua di lavoro.

Per i lavori nel commercio, nella sanità o nelle città più piccole, l’olandese è quasi sempre richiesto. Imparare almeno le basi aiuta nell’integrazione quotidiana.

Devi prendere appuntamento al comune (Gemeente) della città dove hai trovato alloggio. Porta un documento d’identità valido e il contratto d’affitto che ti autorizza alla registrazione.

Se resti meno di 4 mesi, puoi registrarti presso un comune RNI e ottenere un BSN temporaneo senza contratto d’affitto.

Una stanza in appartamento condiviso costa 600-900 euro al mese. Un monolocale nelle grandi città parte da 1.300-1.800 euro. I proprietari spesso richiedono che il tuo reddito lordo sia almeno tre volte l’affitto.

Chi pianifica di trasferirsi all’estero per lavoro dovrebbe mettere in conto un budget iniziale di almeno 3.000-4.000 euro per deposito, primo mese e spese di avvio.

Sì. Dal momento in cui inizi a lavorare, sei obbligato per legge a sottoscrivere un’assicurazione sanitaria base olandese. Il costo è di circa 130-150 euro al mese.

La tessera sanitaria europea copre solo le emergenze temporanee, non sostituisce l’assicurazione olandese. Se non ti assicuri entro 4 mesi, rischi una multa.

Il mercato olandese è aperto a tutte le età, ma premia l’esperienza specializzata. I professionisti senior con competenze tecniche o manageriali trovano opportunità soprattutto nelle multinazionali e nel settore consulenziale.

La 30% ruling non ha limiti di età. L’importante è presentare un curriculum vitae che valorizzi le esperienze e le competenze acquisite nel corso della carriera.