Lavorare in Norvegia
Una guida per trasferirsi e cercare lavoro in Norvegia

La Norvegia attrae ogni anno migliaia di italiani con la promessa di stipendi alti, equilibrio vita-lavoro e servizi pubblici eccellenti. La realtà conferma molte di queste aspettative, ma richiede anche di affrontare un clima rigido, un costo della vita elevato e una burocrazia diversa da quella europea.
Il mercato del lavoro norvegese premia chi ha competenze specializzate. I settori petrolifero, ittico e tecnologico cercano costantemente professionisti qualificati, e spesso offrono contratti anche a chi non parla ancora norvegese.
Però lavorare in Norvegia richiede documenti specifici che non esistono in Italia e che bloccano chi arriva impreparato. Vedremo nel dettaglio la registrazione UDI alla tessera fiscale (Skattekort), la differenza tra D-nummer e codice fiscale permanente e i canali per trovare lavoro nei settori che assumono.
Requisiti e documenti per lavorare in Norvegia
I cittadini italiani non hanno bisogno di un visto per entrare in Norvegia. La carta d’identità o il passaporto sono sufficienti. Però chi vuole restare più di 3 mesi e lavorare deve registrarsi formalmente.
- Devi compilare la domanda di certificato di registrazione per cittadini UE/SEE sul portale UDI (Utlendingsdirektoratet).
- Dopo l’invio, prenoti un appuntamento con la polizia locale per verificare la tua identità.
- Una volta completata la registrazione, ricevi il certificato che ti permette di aprire un conto in banca norvegese, firmare contratti di affitto e accedere ai servizi pubblici.
Avere già un’offerta di lavoro semplifica molto il processo. Il datore di lavoro può avviare alcune pratiche al posto tuo e i tempi di approvazione si riducono. Chi arriva senza contratto ha comunque 6 mesi per trovare lavoro prima di dover lasciare il paese.
D-nummer e Fødselsnummer: quale codice ti serve
Il sistema norvegese usa due tipi di codici identificativi. Capire la differenza è importante perché determina quali servizi puoi usare.
Codice D-nummer
Il D-nummer è un codice temporaneo assegnato a chi lavora in Norvegia per meno di 6 mesi. Ti permette di ottenere la tessera fiscale (Skattekort), pagare le tasse e aprire un conto in banca presso alcune banche.
Ha validità di 5 anni e diventa inattivo se non viene rinnovato. Secondo il Skatteetaten (Agenzia delle Entrate norvegese), il D-nummer viene richiesto dal datore di lavoro o dall’ente che ne ha bisogno, non direttamente da te.
Codice Fødselsnummer
Il Fødselsnummer è il codice fiscale permanente. Lo ricevi se intendi restare in Norvegia per più di 6 mesi e ti dà accesso completo ai servizi digitali attraverso il BankID, il sistema di identità elettronica usato per tutto in Norvegia.
Senza BankID non puoi accedere ai portali pubblici, firmare documenti digitali o gestire molte operazioni bancarie online.
Per ottenere il Fødselsnummer devi registrarti come residente presso lo Skatteetaten. Serve un documento d’identità valido e la conferma che resterai almeno sei mesi, tipicamente attraverso un contratto di lavoro o di affitto.
Tasse e tessera fiscale (Skattekort)
La Skattekort è la tessera fiscale che indica al datore di lavoro quante tasse trattenere dal tuo stipendio.
Senza questo documento il datore è obbligato per legge a trattenere il 50% del tuo stipendio come anticipo fiscale. Non è una multa, ma una trattenuta precauzionale che recuperi con la dichiarazione dei redditi. Però significa ricevere metà stipendio per mesi.
💡Consiglio
Per evitare questa situazione, richiedi la Skattekort il prima possibile. Se hai un D-nummer o un Fødselsnummer, puoi fare domanda online sul portale Skatteetaten. Il datore di lavoro poi scarica la tua tessera fiscale in formato elettronico direttamente dal sistema.
La maggior parte dei lavoratori stranieri rientra nel regime PAYE (Pay As You Earn), con un’aliquota fissa intorno al 25%. Questo sistema semplificato evita la dichiarazione dei redditi annuale per chi ha solo reddito da lavoro dipendente.
Come trovare lavoro in Norvegia
Il modo più efficace per trovare lavoro in Norvegia è iniziare la ricerca dall’Italia. Le aziende internazionali assumono regolarmente dall’estero, soprattutto nei settori tecnici. Avere pronto un curriculum vitae in inglese aggiornato e senza errori è il primo passo.
- Finn.no è il portale principale per le offerte di lavoro in Norvegia. Funziona come il “Subito.it norvegese” con annunci di lavoro, ma è molto più usato e include migliaia di posizioni lavorative aperte, aggiornate quotidianamente.
- NAV.no, il sito dell’ufficio del lavoro norvegese, offre filtri per posizioni aperte a chi parla solo inglese.
- LinkedIn resta comunque lo strumento migliore per i ruoli corporate e IT, soprattutto nell’area di Oslo.
Lingua e colloqui lavorativi
L’inglese è sufficiente nei settori oil & gas, IT e turismo.
Per la maggior parte degli altri lavori serve il norvegese. I datori di lavoro norvegesi apprezzano chi dimostra l’intenzione di imparare la lingua, anche se parte da zero. I corsi di norvegese per immigrati sono spesso gratuiti o fortemente sussidiati.
Il processo di selezione norvegese è diretto. I colloqui di lavoro tendono ad essere informali ma vanno dritti al punto. I norvegesi danno molto peso alle referenze, quindi preparati a fornirle già nelle prime fasi.
I settori che assumono
Settore petrolifero
Il settore petrolifero resta il motore dell’economia norvegese. Stavanger è il centro nevralgico dell’industria oil & gas, con migliaia di posizioni per ingegneri, geologi e operai specializzati.
Gli stipendi sono tra i più alti del paese e molte aziende accettano lavoratori che parlano solo inglese.
Acquacoltura e la pesca
L’acquacoltura e la pesca sono industrie enormi. La Norvegia è il primo produttore mondiale di salmone d’allevamento.
I lavori sono spesso in aree remote lungo la costa, ma offrono alloggio incluso e turni intensivi seguiti da periodi di riposo. Chi cerca un’esperienza diversa e non teme l’isolamento trova opportunità interessanti.
Edizia
L’edilizia cerca costantemente carpentieri, elettricisti e muratori. Il boom delle costruzioni, soprattutto nelle grandi città, ha creato carenza di manodopera.
Molte imprese assumono stranieri che parlano inglese, con l’aspettativa che imparino il norvegese tecnico sul lavoro.
Settore IT
Il settore IT è concentrato nell’area di Oslo e Bergen. Sviluppatori, data analyst e specialisti di cybersecurity trovano posizioni con stipendi competitivi. L’inglese è la lingua di lavoro nella maggior parte delle aziende tech.
Stipendi e costo della vita
Secondo Statistics Norway (SSB), lo stipendio medio mensile è di circa 56.360 NOK lordi (circa 4.800-5.000 euro al cambio attuale, Dicembre 2025). Le tasse incidono per il 30-35%, lasciando un netto significativamente più alto rispetto all’Italia.
Salario minimo e stipendi alti
La Norvegia non ha un salario minimo nazionale per legge. Esistono però minimi contrattuali in alcuni settori regolati dai sindacati. Nell’edilizia il minimo è circa 220 NOK l’ora, nella ristorazione circa 180 NOK.
Gli stipendi più alti si trovano nel settore petrolifero. Un ingegnere oil & gas può superare i 100.000 NOK mensili. I medici e i piloti seguono a ruota. Anche professioni come il pescatore di granchio reale o l’operaio specializzato nelle piattaforme offshore raggiungono livelli retributivi impensabili in Italia.
Costo della vita
Il costo della vita è alto, soprattutto per chi è abituato ai prezzi italiani. Ristoranti e alcolici costano 3 volte tanto. Un semplice pasto fuori costa facilmente 250-400 NOK (22-35 euro), una birra al bar 100-120 NOK (8-10 euro).
Gli affitti nelle grandi città sono elevati ma non fuori controllo come in altre capitali europee. L’elettricità è storicamente economica grazie all’idroelettrico, e i trasporti pubblici funzionano bene.
Sanità e sistema di welfare (Folketrygden)
Appena inizi a lavorare e pagare le tasse in Norvegia, diventi membro del Folketrygden, il sistema di previdenza sociale norvegese.
Il sistema funziona così:
- Paghi un ticket (egenandel) per le visite mediche, le medicine e alcuni servizi. I costi si accumulano fino a un tetto annuale di circa 3.000 NOK (circa 260 euro).
- Superato questo limite, ricevi la Frikort e tutto diventa gratuito per il resto dell’anno. Le cure ospedaliere sono coperte fin dall’inizio.
- Il Folketrygden copre anche maternità, malattia, disoccupazione e pensione. I congedi parentali norvegesi sono tra i più generosi al mondo.
Da questo punto di vista, chi sta considerando di trasferirsi all’estero per lavoro troverà nella Norvegia un sistema di welfare difficile da eguagliare.
Domande frequenti
No, i cittadini italiani non hanno bisogno di visto grazie agli accordi Schengen. Però se intendi restare più di tre mesi devi registrarti presso l’UDI (ufficio immigrazione) e la polizia locale. La registrazione è obbligatoria per lavorare legalmente.
Sì, nei settori oil & gas, IT, ingegneria e turismo. Per la maggior parte degli altri lavori, il norvegese è richiesto. Molte aziende assumono stranieri con l’aspettativa che imparino la lingua nel tempo. I corsi per immigrati sono spesso gratuiti.
Circa 56.360 NOK lordi al mese (4.800-5.000 euro), secondo Statistics Norway. Le tasse incidono per il 30-35%. Il netto rimane comunque significativamente più alto rispetto alla media italiana, ma va considerato il costo della vita più elevato.
Un codice identificativo temporaneo assegnato a chi lavora in Norvegia per meno di sei mesi. Ti permette di ottenere la tessera fiscale (Skattekort) e aprire un conto in banca. Chi resta più a lungo riceve invece il Fødselsnummer, il codice fiscale permanente necessario per il BankID.
Il datore di lavoro è obbligato a trattenere il 50% del tuo stipendio come anticipo fiscale. Non è una multa, recuperi l’eccesso con la dichiarazione dei redditi, ma significa ricevere metà stipendio per mesi. Richiedi la Skattekort prima di iniziare a lavorare.

