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Lavori più richiesti nel 2026: le professioni su cui puntare in Italia

Team di OnlineCV
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Team di OnlineCV
Aggiornato il 21/04/2026
10 lavori da sogno che puoi fare nel 2026

Quasi la metà delle posizioni aperte in Italia restano scoperte. Le aziende cercano e non trovano, soprattutto profili tecnici e specializzati. Per chi si domanda quali siano i lavori più richiesti nel 2026, la risposta arriva dai dati. Le professioni più ricercate sono quelle dove la domanda supera l’offerta, e la competizione tra candidati è bassa proprio perché mancano le competenze giuste.

Ci sono numerose persone che cercano come cambiare lavoro e le aziende faticano a trovare quasi metà dei profili che cercano.

Il 2026 non premia più il “digital generico”. Oggi le aziende vogliono competenze verticali e misurabili. Chi sa fare una cosa specifica, la sa fare bene e lo dimostra con i numeri, trova lavoro prima degli altri.

La classifica LinkedIn “Lavori in crescita del 2026”, basata su milioni di transizioni professionali tra il 2023 e il 2025, lo conferma con oltre la metà dei 15 ruoli in crescita che appartiene all’area STEM

Altre opportunità si trovano anche nelle vendite, nella finanza e nella sicurezza aziendale.

Ecco dove vale la pena candidarsi, con dati reali su stipendi, città e competenze richieste.

Lavori nel Deep Tech, tra alta barriera d’ingresso e poca concorrenza

Per il bollettino Excelsior di Unioncamere, su 424.000 entrate programmate a febbraio il 46,6% resta scoperto. La storia non cambia per i ruoli che richiedono lauree STEM specifiche. La competizione è bassa proprio perché i candidati qualificati scarseggiano.

Intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è il settore con la crescita più rapida nella classifica LinkedIn 2026 dei lavori più ricercati. Due delle prime 3 posizioni appartengono a quest’area, e la domanda di professionisti AI continua a superare l’offerta in tutta Italia.

Ingegnere AI 

È al primo posto della classifica di LinkedIn. Progetta e sviluppa modelli di intelligenza artificiale generativa, integrandoli nei prodotti aziendali. 

  • Le competenze più richieste spaziano dai Large Language Models al machine learning e alla computer vision. 
  • Milano, Roma e Torino concentrano la maggior parte delle offerte, con il 15% dei ruoli in full remote e il 59% in modalità ibrida
  • Bastano circa 2 anni di esperienza per accedere al ruolo.
  • Secondo i dati di Jobbydoo, un ingegnere informatico in Italia guadagna in media 36.000 € lordi annui, ma chi si specializza in AI può superare i 50.000 € già a metà carriera.

Direttore AI

Al secondo posto, è il ruolo manageriale che decide la strategia aziendale sull’intelligenza artificiale. 

  • Oltre alla competenza tecnica, servono anche conoscenze legali sull’AI Act europeo e capacità di coordinare team multidisciplinari. 
  • L’esperienza media richiesta è di 3,5 anni. 
  • Le città chiave sono Milano, Roma e, a sorpresa, Trieste, grazie ai poli di ricerca e alle startup locali.
  • Secondo Glassdoor, un Digital/AI Director in Italia guadagna in media tra 80.000 e 120.000 € lordi annui, con punte oltre 150.000 € nelle grandi multinazionali.

Scienza e ingegneria

I profili STEM restano tra le professioni più richieste in Italia, soprattutto dove l’industria italiana ha un vantaggio competitivo riconosciuto a livello europeo. Aerospazio, biotech e transizione energetica trainano la domanda.

Ingegnere di sistemi avionici

Lavora in un settore dove l’Italia è tra i leader europei, con aziende come Leonardo e Thales Alenia Space. 

  • La disoccupazione per questo profilo è quasi inesistente. 
  • Le sedi principali si trovano a Torino, Roma e Varese.
  • Lo stipendio medio per un ingegnere aerospaziale in Italia si aggira sui 40.000-45.000 € lordi annui (Jobbydoo), con i profili senior in aziende come Leonardo che superano i 60.000 €.

Bioinformatico

Il bioinformatico fa da ponte tra biologia e analisi dei dati. 

  • La crescita della medicina personalizzata e della genomica alimenta la domanda, concentrata nella “Pharma Valley” tra Lazio meridionale e Toscana.
  • La RAL media per un bioinformatico è di circa 35.000-40.000 € all’ingresso, con crescita rapida verso i 55.000 € per chi ha 5+ anni di esperienza nel settore pharma (fonte: Hunters Group).

Ingegnere elettrico

È al centro della transizione energetica con progetti su veicoli elettrici, reti intelligenti, impianti rinnovabili. 

  • I fondi PNRR per le infrastrutture pubbliche rendono questo profilo particolarmente ricercato. 
  • Secondo Jobbydoo, lo stipendio medio è di circa 39.000 € lordi annui, con punte oltre i 77.000 € per i profili senior.

Lavori in vendite e strategia

Questi ruoli generano fatturato e perciò offrono i migliori margini di trattativa salariale. In molti casi, inoltre, c’è la possibilità di lavorare da remoto o in modalità ibrida.

Strategia e crescita

I ruoli commerciali e strategici generano fatturato e perciò offrono i migliori margini di trattativa salariale. In molti casi c’è anche la possibilità di lavorare da remoto o in modalità ibrida, un vantaggio per chi vive fuori dai grandi centri.

Consulente strategico

Servono circa 7 anni di esperienza. Lavora quasi esclusivamente a Milano, Roma e Firenze. 

  • Affianca i dirigenti per ripensare il modello di business.
  • Ritmi intensi, ma retribuzioni tra le più alte della classifica. Si parte da circa 45.000 € per i profili junior nelle società di consulenza e si superano i 90.000 € lordi annui per i senior partner (Glassdoor).

Consulente di sviluppo commerciale

Individua nuovi mercati e costruisca pipeline di vendita strategiche. 

  • A differenza del venditore tradizionale, opera su orizzonti di 12-36 mesi. Questo ruolo consente spesso il lavoro da remoto, un vantaggio per chi vive al Sud e vuole accedere a stipendi “da Nord”.
  • In Italia si guadagna tra 45.000 e 60.000 € lordi annui, con bonus variabili legati ai risultati (Hunters Group).

Responsabile vendite

Oltre alla leadership, le aziende cercano padronanza di CRM come Salesforce o HubSpot

  • Coordina il team commerciale. 
  • L’inglese nel curriculum di livello C1 è il primo requisito che elimina candidati nelle selezioni per ruoli con respiro internazionale.
  • Lo stipendio medio si attesta intorno ai 50.000-65.000 € lordi annui, con una componente variabile che può aggiungere il 15-25% in base agli obiettivi raggiunti (Glassdoor).

Tecnico commerciale

Le sedi principali sono in Veneto ed Emilia-Romagna, nel cuore del distretto della meccanica e dell’automazione industriale. 

  • Servono competenze da ingegnere e capacità di vendita. 
  • Il pacchetto retributivo include spesso auto aziendale e commissioni elevate, con costi di vita nettamente inferiori a Milano.
  • Lo stipendio medio si attesta intorno ai 50.000-65.000 € lordi annui, con una componente variabile che può aggiungere il 15-25% in base agli obiettivi raggiunti (Glassdoor).

Lavori in controllo, sicurezza e finanza

Sono ruoli che non compaiono nei titoli dei giornali. Eppure chi li ricopre diventa il punto di riferimento dell’azienda, la persona che nessun manager vuole perdere.

Gestione e controllo

La gestione dei processi e il controllo finanziario sono tra i lavori del futuro più stabili. Regolamentati per legge e protetti dalla ciclicità economica, questi ruoli premiano chi ha certificazioni specifiche e padronanza di tool digitali.

Project manager

Il project manager resta tra le figure più richieste. 

  • La differenza nel 2026 la fa la certificazione, con PMP o PRINCE2 che funzionano come filtro d’ingresso nelle selezioni. Senza certificazione, il CV rischia di non superare lo screening automatico.
  • Un project manager certificato PMP guadagna in media 42.000-55.000 € lordi annui. Con la certificazione e 10+ anni di esperienza, si superano i 70.000 € (Jobbydoo).

Controller

La domanda è alta soprattutto nelle PMI del Nord-Est che stanno professionalizzando la propria gestione.

  • Gestisce tutti i numeri nelle finanze dell’azienda. 
  • Lo stipendio medio per un controller finanziario in Italia è di circa 40.000-50.000 € lordi annui, con punte oltre i 65.000 € nelle aziende del Nord-Est (Glassdoor).

Responsabile approvvigionamento

Il responsabile dell’approvvigionamento (procurement manager) negozia con i fornitori in un contesto di tensioni globali sulle catene di fornitura. 

  • Servono capacità di negoziazione avanzata e padronanza di software gestionali come SAP o Oracle.
  • La RAL media è di circa 45.000-55.000 €, con i profili senior in ambiti industriali specifici che arrivano a 70.000 € (Hunters Group).

Conformità e finanza

Sicurezza sul lavoro, gestione patrimoniale e contabilità evoluta sono professioni dove la normativa crea domanda costante. Senza le certificazioni obbligatorie, il CV non supera nemmeno la prima selezione.

Specialista HSE

Lo specialista HSE (salute, sicurezza e ambiente) è al terzo posto assoluto nella classifica LinkedIn.

  • È uno dei pochi ruoli con perfetta parità di genere, 50% donne e 50% uomini. 
  • La certificazione RSPP è obbligatoria.
  • Le sedi principali sono Milano, Roma e Genova.
  • Un RSPP con 5+ anni di esperienza guadagna in media 38.000-48.000 € lordi annui. In settori regolamentati come oil & gas e chimico, si superano i 55.000 € (Jobbydoo).

Wealth manager

Questi professionisti gestiscono il patrimonio della popolazione italiana che invecchia.

  • L’iscrizione all’Albo OCF è vincolante. 
  • La retribuzione fissa media è di circa 45.000-60.000 €, ma la componente variabile (legata al portafoglio gestito) può raddoppiare il compenso totale per i profili senior (Hunters Group).

Contabile

Il contabile, ruolo tradizionale per eccellenza, si sta trasformando. 

  • Chi non evolve verso l’analisi finanziaria e la padronanza di strumenti come Power BI rischia davvero l’automazione.
  • Lo stipendio medio è di circa 28.000-35.000 € lordi annui per i profili junior, con crescita fino a 50.000 € per chi evolve verso l’analisi finanziaria e padroneggia Power BI (Glassdoor).

Consigli pratici per candidarsi

Tecnici e STEMNel CV, non limitarti a scrivere “Python” o “machine learning”. Specifica le applicazioni concrete, come l’ottimizzazione di modelli generativi, visualizzazione di dati biomedici, deploy su infrastrutture cloud o qualsiasi altra specifica di tua competenza.

Aggiungi un link al tuo profilo GitHub o a un progetto personale direttamente sotto i dati di contatto. Il nostro CV Builder con suggerimenti basati sull’intelligenza artificiale ti aiuta a strutturare queste sezioni in modo efficace.
Commerciali e strategiciL’inglese a livello eccellente è il primo ostacolo. Indicalo con chiarezza e, se possibile, certifica il livello.

Le aziende vogliono anche sapere che sai usare Salesforce, HubSpot o strumenti di AI per le vendite. Inserisci queste competenze nella sezione dedicata alle competenze tecniche nel curriculum.
Controllo e finanzaLe certificazioni (PMP, RSPP, OCF) vanno in cima al CV. In Italia, per molti di questi ruoli, sono requisiti di legge, non semplici “plus”

Elenca anche gli ERP e i tool di Business Intelligence che padroneggi, come SAP FI/CO, Oracle e Power BI.

Domande frequenti

Secondo la classifica LinkedIn e i dati Excelsior Unioncamere, i ruoli con la crescita più rapida sono ingegnere AI, direttore AI, specialista HSE, ingegnere elettrico e figure commerciali strategiche. Oltre la metà rientra nell’area STEM.

I dati Excelsior mostrano che la difficoltà di reperimento raggiunge il 64% per gli operai specializzati. Fabbri, saldatori e meccanici industriali sono tra i profili più introvabili, con tassi di difficoltà superiori al 70%.

Tra i ruoli in crescita, i meglio retribuiti sono il direttore AI, il consulente strategico, il wealth manager, l’ingegnere AI senior e l’ingegnere sistemi avionici. Le retribuzioni per profili senior in queste aree superano i 70.000 € lordi annui.

Più che eliminare interi ruoli, l’AI sta trasformando le mansioni ripetitive. I contabili che si limitano alla registrazione rischiano di più rispetto a chi evolve verso l’analisi finanziaria. Lo stesso vale per i commerciali che non adottano strumenti digitali di vendita.

Figure come il dattilografo, l’operatore telefonico e il tipografo tradizionale sono già sparite o quasi. Tutti svolgevano attività già facilmente automatizzabili, senza componente relazionale o decisionale.

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