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Come scrivere una lettera di dimissioni volontarie

Nicola D’Auria
Revisionato da
Nicola D’Auria
Aggiornato il 10/09/2026
Come scrivere una lettera di dimissioni volontarie

Decidere di lasciare un lavoro può essere l’inizio di una nuova esperienza professionale. Qualunque sia il motivo delle dimissioni, è importante comunicare la propria decisione in modo chiaro, professionale e rispettoso.

Ma come si scrive una lettera di dimissioni? Quali informazioni deve contenere? È necessario rispettare il periodo di preavviso? E qual è la differenza tra una lettera di dimissioni con preavviso e una senza?

In questa guida trovi tutto quello che devi sapere per scrivere una lettera di dimissioni semplice ma efficace, con modelli ed esempi da utilizzare come riferimento.

Importante

Per la maggior parte dei rapporti di lavoro subordinato, le dimissioni vengono comunicate attraverso la procedura telematica del Ministero del Lavoro. La lettera può comunque essere utile come comunicazione formale all’azienda e rimane necessaria in alcune situazioni escluse dalla procedura telematica.

Come scrivere una lettera di dimissioni

Una lettera di dimissioni dovrebbe essere breve, chiara e formale. Non è necessario spiegare nei dettagli le ragioni che hanno portato alla decisione: l’obiettivo principale è comunicare in modo inequivocabile la volontà di interrompere il rapporto di lavoro e, quando previsto, indicare il rispetto del periodo di preavviso.

Una lettera di dimissioni semplice ma efficace dovrebbe contenere:

  • i dati del lavoratore;
  • i dati dell’azienda o del datore di lavoro;
  • luogo e data;
  • l’oggetto della comunicazione;
  • la dichiarazione delle dimissioni;
  • la data di decorrenza delle dimissioni;
  • l’eventuale periodo di preavviso;
  • la firma.

Cosa deve contenere una lettera di dimissioni?

Prima di scrivere la lettera, assicurati di avere tutte le informazioni necessarie.

Nome, cognome e indirizzo del lavoratore
Inserisci i tuoi dati personali in modo chiaro.

Dati del datore di lavoro
Indica il nome dell’azienda e, quando necessario, il riferimento della persona o dell’ufficio a cui è indirizzata la comunicazione.

Luogo e data
La data è particolarmente importante perché permette di identificare il momento della comunicazione e può essere rilevante per il calcolo del preavviso.

Oggetto
Puoi utilizzare una formula semplice come:

Oggetto: Dimissioni volontarie – [Nome Cognome]

Comunicazione delle dimissioni
Il corpo della lettera deve dichiarare chiaramente la tua volontà di rassegnare le dimissioni.

Data di decorrenza
Indica quando terminerà il rapporto di lavoro, tenendo conto del periodo di preavviso previsto dal contratto.

Firma
Concludi la lettera con una formula di saluto e la tua firma.

Come iniziare una lettera di dimissioni

Non servono formule elaborate. Puoi iniziare direttamente comunicando la tua decisione.

Ad esempio:

Con la presente desidero comunicare formalmente la mia volontà di rassegnare le dimissioni dalla posizione attualmente ricoperta presso [Nome Azienda].

Oppure:

Con la presente comunico le mie dimissioni volontarie dal rapporto di lavoro in essere con [Nome Azienda].

Come concludere una lettera di dimissioni

La conclusione dovrebbe mantenere un tono professionale. Se hai avuto una buona esperienza, puoi ringraziare l’azienda per il periodo trascorso insieme.

Ad esempio:

Ringrazio l’azienda per l’esperienza professionale e per le opportunità di crescita che mi sono state offerte e resto a disposizione per garantire un adeguato passaggio delle consegne durante il periodo di preavviso.

Puoi terminare con:

Cordiali saluti
[Nome Cognome]
[Firma]

Il galateo delle dimissioni: come licenziarsi nel modo giusto

Presentare le dimissioni non significa necessariamente chiudere un rapporto in modo negativo. Il mondo del lavoro è fatto di relazioni e non è raro incontrare nuovamente ex colleghi, responsabili o datori di lavoro nel corso della propria carriera.

Per questo motivo, anche quando hai deciso di cambiare azienda, è importante lasciare una buona impressione.

Mantieni un tono professionale e rispettoso

La lettera di dimissioni è un documento formale. Evita quindi un linguaggio troppo emotivo, polemico o informale.

Anche se hai avuto un’esperienza negativa, cerca di mantenere un tono neutro e professionale.

Comunica le dimissioni in modo chiaro

Non lasciare spazio a interpretazioni. La lettera deve comunicare in modo esplicito la tua volontà di interrompere il rapporto di lavoro.

Non è necessario utilizzare spiegazioni lunghe o formule complicate.

Evita critiche e commenti negativi

Anche se il rapporto con l’azienda o con alcuni colleghi non è stato positivo, la lettera di dimissioni non è il posto giusto per raccontare controversie o esprimere risentimento.

Evita di inserire nomi, dettagli personali o accuse nei confronti di colleghi e responsabili.

Ringrazia il datore di lavoro

Se hai avuto un’esperienza positiva, puoi ringraziare l’azienda per le opportunità ricevute e per le competenze sviluppate durante il rapporto di lavoro.

Le esperienze professionali, anche quelle che terminano, contribuiscono infatti alla costruzione del proprio percorso professionale.

Offriti per il passaggio di consegne

Se devi rispettare il preavviso, puoi indicare la tua disponibilità a completare le attività in corso e facilitare il passaggio delle consegne alla persona che prenderà il tuo posto.

Questo piccolo accorgimento può contribuire a concludere il rapporto professionale in modo positivo.

Cosa scrivere nella lettera di dimissioni

La lettera di dimissioni non deve essere lunga. Il corpo centrale è la parte in cui puoi inserire qualche informazione aggiuntiva, ma generalmente sono sufficienti poche righe.

I dati del lavoratore e dell’azienda

Inserisci:

  • nome e cognome;
  • indirizzo di residenza;
  • nome dell’azienda;
  • eventuale riferimento del destinatario;
  • luogo e data.

L’oggetto della lettera

L’oggetto deve permettere di capire immediatamente lo scopo della comunicazione.

Puoi scrivere:

Oggetto: Dimissioni volontarie – Mario Rossi

Oppure semplicemente:

Oggetto: Dimissioni

La comunicazione delle dimissioni

La parte centrale deve contenere una dichiarazione chiara della tua volontà di dimetterti.

Non è necessario raccontare tutta la tua situazione professionale o personale.

La data di decorrenza

Indica la data dalla quale le dimissioni avranno effetto, considerando il periodo di preavviso previsto dal tuo contratto.

È importante verificare il CCNL applicato e le condizioni del contratto individuale, perché la durata del preavviso può variare in base al settore, al livello e all’anzianità di servizio.

Il periodo di preavviso

Se devi rispettare il preavviso, puoi specificarlo nella lettera.

Ad esempio:

Comunico inoltre che intendo rispettare il periodo di preavviso previsto dal CCNL vigente, con termine del rapporto di lavoro in data [data].

La firma

Concludi la lettera con una formula di saluto e la tua firma.

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Esempi di lettera di dimissioni

Un esempio di lettera di dimissioni può essere utile per capire non solo quali informazioni inserire, ma anche come organizzare il testo.

Lettera di dimissioni con preavviso

Il periodo di preavviso è il tempo che intercorre tra la comunicazione delle dimissioni e la cessazione effettiva del rapporto di lavoro.

La sua durata dipende dalle disposizioni applicabili al rapporto di lavoro, in particolare dal CCNL e dal contratto individuale.

Durante il preavviso, il lavoratore continua normalmente a svolgere la propria attività fino alla data prevista per la cessazione del rapporto.

Come indicare il preavviso nella lettera

Puoi utilizzare una formula semplice:

Con la presente comunico le mie dimissioni volontarie e dichiaro di voler rispettare il periodo di preavviso previsto dal CCNL applicato, con conseguente cessazione del rapporto di lavoro in data [data].

Prima di indicare la data definitiva, verifica sempre la durata del preavviso applicabile al tuo rapporto

Modello di lettera di dimissioni con preavviso

lettera di dimissioni con preavviso
Copiato!

Ugo Rossi
Viale Monza, 27
20157 Milano

Spett.le
Legnami Italia SpA
Piazza Garibaldi 1
20016 Rho

Milano, 6 maggio 2024

Oggetto: Dimissioni Ugo Rossi

Sono molto contento di avere avuto l’opportunità di lavorare con voi in questi anni, durante i quali ho potuto crescere non solo professionalmente ma anche personalmente. Colgo quindi l’occasione per ringraziarvi della possibilità che mi avete dato e della fiducia riposta nei miei confronti, e spero che abbiate apprezzato il mio contributo.

E’ arrivato ora per me il momento di fare nuove esperienze e con la presente perciò rassegno le mie dimissioni, valide da oggi.

Comunico inoltre che eseguirò il dovuto preavviso come da CCNL vigente, terminando il mio rapporto lavorativo il 6 agosto 2024, al fine di garantire un adeguato passaggio delle consegne.

Cordiali saluti.

Ugo Rossi
Firma

______________________________________________________________________________________________

PER ACCETTAZIONE

Il datore di lavoro

Firma

Esempio di lettera di dimissioni senza preavviso

lettera di dimissioni senza preavviso
Copiato!

Laura Ponti
Via Firenze, 67
40126 Bologna

Spett.le
Raimondi S.r.l.
Viale Turri, 101
40123 Bologna

Bologna, 7 maggio 2024

Oggetto: Dimissioni Laura Ponti

Con questa lettera desidero formalmente comunicare le mie dimissioni dalla mia attuale posizione.

È stato un onore lavorare per la vostra azienda e ho apprezzato l’opportunità di crescita professionale che mi è stata offerta.

Per motivi personali, ritengo sia necessario procedere con le dimissioni immediatamente, senza rispettare il periodo di preavviso stabilito dal contratto.

Si tratta di una decisione ponderata e basata su circostanze particolari che mi impediscono di continuare a prestare servizio nell’azienda.

Chiedo gentilmente che il mio rapporto di lavoro venga considerato terminato con effetto immediato alla data odierna, e chiedo che mi sia corrisposta, unitamente alle spettanze riguardanti il trattamento di fine rapporto, anche l’indennità sostitutiva del preavviso.

Mi impegno a fornire qualsiasi supporto necessario durante questo periodo di transizione.

Ringrazio sinceramente l’azienda per l’opportunità offertami e per l’esperienza professionale acquisita qui.

Cordiali saluti,

Laura Ponti

Firma

______________________________________________________________________________________________

PER ACCETTAZIONE

Il datore di lavoro

Firma

Fac simile lettera di dimissioni con preavviso

Per un fac simile di lettera di dimissioni con preavviso, è importante indicare chiaramente che il periodo di preavviso verrà rispettato e, quando già verificata, la data prevista per la cessazione del rapporto.

La formula può essere:

Comunico di voler rispettare il periodo di preavviso previsto dal CCNL applicabile, con conseguente cessazione del rapporto di lavoro in data [data].

Fac simile lettera di dimissioni senza preavviso

Se invece la situazione consente la cessazione senza preavviso, è necessario indicare chiaramente la circostanza che giustifica la scelta e utilizzare una formulazione coerente con il caso concreto.

Esempio di lettera di dimissioni volontarie

Un esempio semplice può essere:

lettera di dimissioni volontarie
Copiato!

Laura Ponti
Via Firenze, 67
40126 Bologna

Spett.le
Raimondi S.r.l.
Viale Turri, 101
40123 Bologna

Bologna, 7 maggio 2024

Oggetto: Dimissioni volontarie

Con la presente comunico formalmente la mia volontà di rassegnare le dimissioni dal rapporto di lavoro in essere con [Nome Azienda].

Ringrazio l’azienda per l’esperienza professionale maturata e per le opportunità ricevute durante il periodo di collaborazione.

Comunico inoltre che rispetterò il periodo di preavviso previsto dal CCNL applicabile.

Cordiali saluti,

Laura Ponti

Firma

______________________________________________________________________________________________

PER ACCETTAZIONE

Il datore di lavoro

Firma

Esempio di lettera di dimissioni durante il periodo di prova

Il periodo di prova rappresenta una situazione particolare e può essere soggetto a regole specifiche. Prima di utilizzare un modello generico, è quindi importante verificare quanto previsto dal contratto e dalla normativa applicabile.

Cosa non scrivere in una lettera di dimissioni

Una lettera di dimissioni deve essere essenziale. Proprio perché è un documento breve, eventuali errori o formulazioni inappropriate possono risaltare immediatamente.

Evita critiche all’azienda o ai colleghi

Anche se hai avuto problemi sul posto di lavoro, evita di trasformare la lettera in uno spazio per esprimere critiche.

Non è necessario inserire nomi, cognomi o dettagli sulle controversie.

Non inserire dettagli personali non necessari

Non devi spiegare tutta la tua situazione personale o raccontare nei dettagli perché hai deciso di cambiare lavoro.

Se lo desideri, puoi indicare brevemente che hai scelto di intraprendere una nuova sfida professionale, ma non sei obbligato a farlo.

Evita un tono polemico

Mantieni un tono cortese, professionale e costruttivo anche quando l’esperienza lavorativa non è stata positiva.

Controlla date e informazioni

Prima di inviare la comunicazione, controlla con particolare attenzione:

  • data della lettera;
  • data di decorrenza;
  • durata del preavviso;
  • dati dell’azienda;
  • dati personali;
  • eventuali riferimenti al CCNL.

Una lettera breve ma precisa comunica professionalità.

Come presentare le dimissioni volontarie in Italia

La lettera di dimissioni non è, nella maggior parte dei casi, l’unico passaggio necessario.

Dal 12 marzo 2016, le dimissioni volontarie e quelle per giusta causa devono essere comunicate, per i rapporti soggetti alla procedura, attraverso modalità telematica. L’obiettivo della procedura è anche contrastare il fenomeno delle cosiddette “dimissioni in bianco”.

Le dimissioni devono essere presentate online?

Sì, per i rapporti di lavoro soggetti alla procedura telematica.

Il lavoratore può compilare e inviare autonomamente il modulo attraverso il servizio del Ministero del Lavoro, accedendo con SPID o CIE. In alternativa, può rivolgersi a un soggetto abilitato, come patronati, organizzazioni sindacali, enti bilaterali, commissioni di certificazione, consulenti del lavoro o sedi territoriali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Come presentare le dimissioni telematiche

La procedura prevede la compilazione del modulo online con i dati del rapporto di lavoro e delle dimissioni.

Per i rapporti instaurati dal 2008, molti dati vengono recuperati automaticamente dal sistema. Per i rapporti precedenti possono essere richieste informazioni aggiuntive relative al datore di lavoro e al rapporto.

Una volta completata la procedura, la comunicazione viene trasmessa automaticamente al datore di lavoro e all’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Chi è esonerato dalla procedura telematica?

La procedura non si applica, tra gli altri, ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, al lavoro domestico, ad alcune ipotesi di risoluzione in sede conciliativa o presso commissioni di certificazione e alle ipotesi di convalida previste per i genitori lavoratori.

In queste situazioni possono essere previste modalità differenti per formalizzare la cessazione del rapporto.

Periodo di preavviso: cosa sapere

Il periodo di preavviso è il tempo che intercorre tra la comunicazione delle dimissioni e la cessazione effettiva del rapporto di lavoro.

La durata non è uguale per tutti: dipende dalle regole applicabili al rapporto, in particolare dal CCNL di riferimento e dal contratto individuale.

Quanto dura il preavviso?

Non esiste una durata unica valida per tutti i lavoratori.

Per sapere quanti giorni di preavviso devi rispettare, controlla:

  1. il tuo contratto individuale;
  2. il CCNL applicato;
  3. il tuo livello di inquadramento;
  4. l’anzianità di servizio.

Cosa succede se non rispetto il preavviso?

In linea generale, se il periodo di preavviso non viene rispettato, può essere dovuta un’indennità sostitutiva del preavviso. Le conseguenze dipendono però dalla situazione concreta e dalle modalità con cui termina il rapporto.

Per questo motivo, prima di indicare una data di cessazione anticipata, è importante verificare le condizioni previste dal proprio contratto.

Quando non è necessario rispettare il preavviso?

Una delle principali eccezioni è rappresentata dalle dimissioni per giusta causa, quando esiste una circostanza grave che non permette la prosecuzione del rapporto di lavoro.

Cosa fare dopo aver dato le dimissioni

Le dimissioni possono rappresentare la conclusione di un percorso, ma anche l’inizio di una nuova fase professionale.

  • Aggiorna il curriculum vitae: Inserisci nel CV la tua esperienza più recente, mettendo in evidenza non solo le mansioni svolte, ma soprattutto le competenze sviluppate e i risultati raggiunti.
  • Inizia a cercare una nuova opportunità: Una volta definita la data di conclusione del rapporto di lavoro, puoi iniziare a valutare nuove opportunità e inviare candidature.
  • Preparati per il prossimo colloquio: Preparati a spiegare il cambiamento professionale in modo positivo. Non è necessario criticare il precedente datore di lavoro: concentrati sulle competenze acquisite, sui tuoi obiettivi e sulle ragioni che ti spingono verso il prossimo passo.

Una conclusione professionale del rapporto di lavoro può aiutarti a mantenere buone relazioni e lasciare una buona impressione, anche dopo aver intrapreso una nuova strada.

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Domande frequenti sulla lettera di dimissioni

No, nella lettera non è generalmente necessario raccontare in dettaglio le ragioni della decisione. Se lo desideri, puoi indicare brevemente che hai deciso di intraprendere una nuova esperienza professionale, ma è sufficiente comunicare chiaramente la tua volontà di dimetterti.

Non esiste una lunghezza prestabilita. Una lettera di dimissioni efficace dovrebbe essere breve, chiara e professionale. In genere sono sufficienti poche righe per comunicare la decisione, indicare il preavviso e ringraziare l’azienda.

La modalità con cui comunichi la tua decisione dipende dalla situazione e dal fatto che il rapporto sia soggetto o meno alla procedura telematica. Per i rapporti soggetti alla procedura, la comunicazione delle dimissioni deve essere effettuata tramite il sistema telematico previsto dal Ministero.

Sì. Il Ministero del Lavoro indica che le dimissioni telematiche possono essere revocate entro 7 giorni dalla data di trasmissione, utilizzando la stessa procedura telematica.

Dopo aver formalizzato le dimissioni, puoi concentrarti sul prossimo passo della tua carriera: aggiornare il curriculum, cercare nuove opportunità professionali e prepararti ai colloqui.

Se stai cambiando lavoro, è quindi un buon momento per aggiornare il tuo CV con le esperienze, competenze e risultati acquisiti nell’ultimo ruolo.

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