Errori più comuni nel curriculum vitae in italiano

Quali sono gli errori più comuni nel cv in italiano e come evitarli

Abbiamo già parlato tanto di come creare il curriculum vitae perfetto, partendo dalla scelta di modello e formato e arrivando al contenuto. Realizzare un curriculum personalizzato e ad hoc per ogni esigenza non è facilissimo ed è un’operazione che richiede sforzi, dedizione e continuo aggiornamento – dopotutto, il curriculum si deve aggiornare con il candidato – e se è un lavoro che può essere finito in poche ore, è molto importante far seguire una fase di controllo e correzione molto attenta a correggere ed evitare quelli che sono gli errori più comuni nel curriculum vitae in italiano.

Vediamo insieme quali sono e come evitarli per avere più chances di trovare un buon lavoro.

Quali sono gli errori più comuni in un cv in italiano?

Chi può rispondere meglio a questa domanda se non un responsabile delle risorse umane? Abbiamo cercato di capire, grazie all’aiuto di personale esperto, quali sono gli errori più comuni in un cv in italiano e quelli più frequenti, commessi dai candidati italiani quando arriva il momento di realizzare il proprio curriculum vitae. Secondo i responsabili della selezione dei candidati, il tempo medio impiegato per la scrematura di un curriculum vitae è di circa un minuto, ma può variare dai trenta secondi, se si elimina a categorie (esempio a titolo di studio richiesto) a anche due tre minuti se si vuole avere una panoramica esaustiva della storia lavorativa ed accademica del candidato. Naturalmente, se si ricevono centinaia di candidature ogni giorno è assolutamente necessario snellire il processo di selezione e pertanto è anche necessario scartare i curricula che presentano errori nella forma o nel contenuto. Vediamo quindi insieme quali sono questi errori che possono far scartare il vostro curriculum vitae già dalla prima selezione!

errori sul cv

Non inserire l’età

Il primo errore commesso dai candidati italiani quando si tratta di realizzare il curriculum vitae è quello di non inserire l’età. Inserire la vostra data di nascita nel curriculum vitae potrebbe non piacervi perchè può dare l’idea di essere discriminati. In realtà avete tutte le ragioni del mondo: non si dovrebbero chiedere informazioni troppo personali come l’età, ma purtroppo in Italia, a causa di alcune leggi, chi assume è fortemente interessato a saperla e se non la inserite, penserà sicuramente che avete “qualcosa da nascondere” e addirittura potrebbe scartare direttamente il vostro curriculum vitae.

Perchè inserire l’età nel cv in Italia è importante?

Purtroppo in questo momento economico delicato l’età è diventata un elemento fondamentale per assumere le risorse. Ad esempio, con determinati tipi di contratti estremamente diffusi, come quelli di stage e apprendistato, l’età massima dei candidati non deve oltrepassare i 29 anni. In questo esempio l’età può giocare quindi un ruolo molto discriminante, ma come proteggersi da eventuali discriminazioni?

Ad esempio, molte giovani donne hanno paura ad inserire la loro età, perché sanno che potrebbero essere discriminate se sono nell’età in cui cominciano a pensare ai figli, e dati i numerosi scandali e casi di discriminazione hanno sicuramente ragione. Meglio comunque inserire la propria età nel curriculum vitae, ma rifiutarsi di rispondere a domande in sede di colloquio invadenti – e illegali – ad esempio se si stia pensando ad una gravidanza. Queste domande non possono essere poste assolutamente e chi ve lo sta chiedendo sta esercitando un chiaro abuso di potere.

Se invece vi candidate ad esempio negli Stati Uniti o in Inghilterra, l’età non deve essere solitamente specificata.

Non saper giudicare il contesto

Saper comprendere il contesto e agire di conseguenza è fondamentale per non farsi scartare subito e per superare la prima fase di selezione.

In che modo? Il curriculum vitae è un documento che vi rappresenta e, come voi vi evolvete negli anni e nei vari momenti della vostra vita, così si deve evolvere anche lui.

Se ad esempio siete studenti con poca esperienza o neo laureati, ben venga inserire tutte le piccole esperienze e i lavoretti che avete svolto durante gli anni dell’università. Sicuramente chi legge il vostro cv né sarà contento e apprezzerà il vostro dinamismo e la vostra voglia di fare.

Quando invece inserirle è sbagliato? Se siete dei professionisti con anni di esperienza alle spalle, evitatelo! Anzi, omettete anche tutte le esperienze che non apportano skills spendibili per la posizione per la quale vi state candidando e tutte le posizioni poco inerenti con il vostro obiettivo di carriera.

Scrivere un CV troppo lungo

L’errore più comune commesso dai candidati è possiamo dire un evergreen nella redazione dei curricula: stiamo parlando della lunghezza del cv. Non si tratta solo di uno tra gli errori più comuni, ma è anche uno dei più grossi e potrebbe farvi uscire dal gioco ancor prima di poter iniziare a giocare davvero.

Il curriculum deve infatti essere chiaro e risultare il più sintetico possibile. Al primo colpo d’occhio deve essere possibile inquadrare il candidato, le sue esperienze scolastiche e lavorative, il suo profilo e la sua professione.

Non controllare i propri profili social

Se il cv è perfetto e pensate di non aver nulla da temere, non abbassate troppo la guardia! Internet ha cambiato le nostre vite, sostanzialmente in meglio, ma modificando di molto anche la nostra concezione di privacy. Chi si occupa di reclutare per un’azienda al giorno d’oggi non si limita a leggere il curriculum vitae e a fidarsi ciecamente di quanto riportato nel contenuto, ma compie una ricerca vera e propria, ricercando informazioni su di voi presenti sui risultati di Google o nelle vostre informazioni pubbliche sui social networks.

Quali sono le cose che possiamo fare per prenderci cura della nostra immagine in rete?

Per prima cosa digitare il proprio nome su Google e vedere quali sono i risultati che escono. Se compaiono profili di social network ormai in disuso, ad esempio My Space, eliminateli senza remore.

Poi, curate il più possibile il vostro profilo di Linkedin che ormai vale quasi quanto un cv.

Inserire una foto poco professionale

Immaginatevi le risate che si fanno i responsabili delle risorse umane quando si imbattono in selfies e foto poco professionali!

La foto deve essere neutra e ben fatta, meglio ancora se professionale e non deve assolutamente essere un selfie, una foto tagliata o, peggio ancora, una foto che vi ritrae in abiti da cerimonia, perché non è assolutamente adatta al contesto.

Deve ritrarre il volto chiaramente e dovreste indossare abiti professionali.