Curriculum Vitae o Portfolio: quale usare

Curriculum Vitae e Portfolio: quale utilizzare e in che occasione? Sicuramente vi sarà capitato di chiedervi in che situazione è consigliabile utilizzare un curriculum vitae e in quale invece è più appropriato un portfolio, non è vero? In questo articolo approfondiremo proprio questa questione: meglio il Cv o il portfolio? Quali sono i pregi e i difetti del curriculum, e quali sono invece gli svantaggi e i vantaggi di un portfolio?

Continuate a leggere per scoprirli tutti e per decidere quale sia meglio usare nel vostro caso particolare.

CV o Portfolio?

Dipende sicuramente dalla situazione e dalla vostra professione, ma un consiglio molto utile per tutti è di averli entrambi a portata di mano, e dunque di preparare sia un buon curriculum che un buon portfolio, in questo modo, potrete essere pronti per ogni proposta che riceverete.

Ma attenzione, in quali casi un portfolio non è assolutamente necessario?

Per tutte quelle professioni come commessi, cassieri, baristi, ovvero le professioni nelle quali non si sviluppano particolari progetti, avere un portfolio non è assolutamente necessario.

In questi casi, è molto meglio avere un curriculum vitae ben fatto e che possa dimostrare le proprie capacità in modo schematico e cronologico.

Per le professioni creative o per chi lavora a progetti, è invece non solo molto utile, ma anche assolutamente necessario creare un proprio portfolio per mostrare i propri lavori e le proprie capacità. In questo tipo di professioni, avere un portfolio è anche più semplice per stare al passo con i tempi e con gli altri candidati e per rispondere velocemente alle eventuali offerte di lavoro che si ricevono.

Meglio il portfolio per i lavori creativi

I lavori creativi spesso non possono essere rappresentati appieno da un normale curriculum vitae. In questo caso, è molto meglio allegare anche un portfolio al proprio cv per completare così il proprio profilo.

Entrambi gli strumenti sono fondamentali, ma nel caso di professioni creative il portfolio, sia esso cartaceo oppure digitale, rappresenta sicuramente un passo in più e aiuta in questo modo il candidato a poter superare gli altri aspiranti e a farsi notare mettendo in mostra le proprie capacità ed i propri lavori.

In alcuni casi, il portfolio non è semplicemente un valore aggiunto, ma un requisito vero e proprio per potersi candidare ad una determinata posizione.
In questo caso, essere in grado di presentarsi in modo adeguato rappresenterà un grosso vantaggio rispetto agli altri candidati.

I lavori per i quali la ricezione del portfolio è spesso un requisito imprescindibile sono ad esempio tutti quei lavori creativo-artistici, ad esempio i lavori nell’ambito della grafica, del design, dell’illustrazione, della moda, della fotografia, della comunicazione o della scrittura. Ma non solo, anche i lavori nell’ambito dell’architettura hanno spesso bisogno di un portfolio tramite il quale illustrare i propri progetti, bozzetti ed i lavori svolti. Anche i lavori nell’ambito dell’artigianato, potrebbero avere bisogno di avere un portfolio, oltre al comune curriculum vitae.

Vediamo ora insieme quali sono i vantaggi e quali sono gli svantaggi di inviare un curriculum vitae piuttosto che un portfolio.

Quali sono i vantaggi di un cv?

Anche se per alcune categorie il cv è più richiesto rispetto al portfolio e viceversa, è opportuno ricordare che entrambi presentano alcuni pro e alcuni contro. Inoltre, grazie alla continua evoluzione alla quale viene sottoposto il mondo del lavoro, è sempre più abituale per i candidati cercare di migliorare sempre la propria candidatura e di renderla il più completa il possibile, anche per quei lavori, dove un tempo non era affatto necessario sforzarsi così tanto.

Il consiglio migliore che possiamo darvi è di realizzare un portfolio se il vostro lavoro è in qualche modo creativo, e di tenerlo a portata di mano e di usarlo nei casi in cui lo potete ritenere necessario.

Ma vediamo ora, perché in alcuni casi è preferibile inviare il curriculum vitae? Il cv ha indubbiamente una lunga serie di vantaggi durante il processo di candidatura.
I curricula rimangono sempre e in ogni caso gli strumenti principali per presentarsi ad un’azienda o a un possibile cliente.

Il loro essere concisi e sintetici offre un ottimo vantaggio e li rende strumenti perfetti per poter selezionare i candidati anche in tempistiche piuttosto brevi. I Curricula hanno anche il vantaggio di rendere i candidati facilmente identificabili e contattabili già dal primo colpo d’occhio.

Perchè allegare un portfolio?

Allegare un portfolio al vostro curriculum è un’ottima idea per dimostrare le vostre capacità.

Le motivazioni per avere un portfolio, se siete dei professionisti della creatività, sono moltissimi. Ad esempio, se lavorate come freelance e avete bisogno di stringere nuovi contatti e di trovare clienti anche tramite il web, avere un portfolio è la scelta migliore che possiate fare. Non solo riuscirete a farvi trovare da più persone, ma riuscirete anche a dimostrare il vostro impegno e la vostra professionalità.

Avere un portfolio è la scelta migliore che possiate fare. Non solo riuscirete a farvi trovare da più persone, ma riuscirete anche a dimostrare il vostro impegno e la vostra professionalità.

Un consiglio può essere dunque quello di possedere sia un curriculum vitae che un portfolio, e di inviarlo a seconda dei casi. Per i professionisti creativi, portfolio può essere anche online e sempre consultabile, e può fungere anche da biglietto da visita o da metodo per poter trovare nuovi clienti. Per i lavori più standard o per i lavori dove non si lavora per progetti, non è solitamente necessario creare anche un portfolio.

Infine, nel caso del curriculum europeo, avrete sicuramente sentito parlare del portfolio delle competenze. In questo caso, non stiamo parlando del portfolio classico ma di un elenco descrittivo delle proprie competenze. Il curriculum Europass, rappresenta comunque un caso particolare che normalmente non va molto d’accordo con le professioni creative o che comunque non è molto adeguato per i professionisti, perciò non è da considerarsi per queste tipologie di professioni, a meno che non venga esplicitamente richiesto, ad esempio nel caso di un concorso pubblico.