Come trovare lavoro in tempi di crisi

Sono molti quelli che negli ultimi anni si sono chiesti come trovare lavoro durante una crisi. Gli anni Duemila hanno visto una recessione economica, disastri naturali, e una grande fuga di cervelli italiani in cerca di migliori possibilità.

Il 2020 ci ha fatto rendere conto che bisogna sempre essere pronti, anche all’eventualità più remota. Alla fine dei conti, chi si aspettava una pandemia che avrebbe paralizzato decine di Paesi nel mondo e le relative economie?

Non c’è da disperarsi, però. Le nuove tecnologie aprono porte che non avremmo immaginato possibili pochi anni fa, e se sai come scrivere un curriculum vitae d’impatto, è possibile non solo trovare lavoro in tempi di crisi, ma anche fare carriera.

 

In questo articolo, scoprirai come prepararti e reagire a diverse situazioni critiche, come un licenziamento, un disastro naturale, o una pandemia.

Candidati cercano lavoro aspettando in coda per un colloquio

Cercare lavoro durante una crisi economica

Purtroppo, le crisi economiche possono accadere in qualunque momento e far perdere le speranze a lavoratori di tutte le età. Chi entra nel mondo del lavoro si ritrova con meno possibilità delle generazioni precedenti, e chi già ha un impiego può vivere con il costante timore che l’azienda debba chiudere i battenti.

Essere disoccupati durante una recessione può essere vista, però, come un’opportunità di crescita personale e professionale. La regola numero 1 di chi cerca lavoro è: mantieniti impegnato

Magari tarderai qualche settimana in più nel trovare il tuo prossimo impiego rispetto a chi si trova in un periodo favorevole, ma nel frattempo avrai acquisito abilità ed esperienze che ti aiuteranno ad avanzare rapidamente nella tua carriera.

Ecco alcuni esempi di attività che possono aiutare:

  • Investi tempo di qualità nelle tue candidature. Non mandare lo stesso CV a tutti ma adattalo alla posizione per cui fai domanda
  • Impara nuove cose, magari una lingua da aggiungere al CV che si parla in un mercato florido
  • Esplora nuove opzioni e cerca di capire quali settori sono o saranno presto in crescita

Ricordati che non abbattersi è una tua responsabilità e la maniera migliore per attrarre offerte. Inoltre, molte delle start-up di maggiore successo che ora si sono trasformate in aziende miliardarie sono state fondate durante e dopo la crisi economica del 2008. 

È possibile trovare lavoro durante una quarantena?

L’emergenza COVID-19 ci insegna che la nostra vita può cambiare radicalmente senza preavviso. Se alcuni hanno avuto la fortuna di poter passare al telelavoro da casa, molti purtroppo hanno perso il proprio impiego a causa della pandemia.

Sembra difficile trovare il lato positivo di una pandemia e di una quarantena. Ma nel 2020, uno sicuramente c’è stato. Paesi come l’Italia hanno premuto l’acceleratore sulle nuove tecnologie. Se cercare lavoro sul web era affare per pochi qualche tempo fa, il virus ha costretto organizzazioni di tutti i tipi a operare in maniera completamente remota, incluso il processo di assunzione.

Avere un CV d’impatto sottomano è ancora più cruciale quando non è possibile presentarsi di persona. Se non sei sicuro di come scrivere un curriculum attraente ma professionale, puoi scegliere uno dei tanti modelli di CV online creati da designer ed esperti nel settore. 

Anche chi non riesce a trovare un lavoro tradizionale online, grazie al molto tempo libero passato a casa può riuscire a trarre beneficio dalle molte piattaforme per freelancer che permettono di completare piccoli progetti dal proprio computer.

Si può trovare di tutto, da chi cerca un fotografo o programmatore web a chi ha bisogno di un assistente virtuale che si occupi di rispondere alle email. Per le professioni più creative, potrebbe essere necessario un portfolio oltre al CV tradizionale.

Che fare se si è perso il lavoro per una crisi dovuta a un disastro naturale

Disastri naturali come terremoti, alluvioni, e uragani possono mettere in ginocchio l’economia di una città o un’intera regione. Moltissime aziende e piccole imprese sono spesso costretti a chiudere. Che fare in questa situazione?

I lavori di ricostruzione necessitano molta manodopera. Ma al contrario di quanto si pensi, non sono solo gli elettricisti e i muratori ad essere richiesti. Anche chi lavora nelle assicurazioni, finanza, e project management vedrà aprirsi molte opzioni.

Fare volontariato è una maniera per evitare lunghi buchi nel CV mentre si imparano cose nuove e si aiuta la propria comunità. Inoltre, potrai fare nuove conoscenze che potrebbero aiutarti a trovare il prossimo lavoro.

È fondamentale ottenere l’aiuto psicologico necessario anche se in questi momenti sembra che cercare un lavoro sia l’unica cosa importante.

Trovare lavoro durante una recessione se si è stati licenziati

Cercare lavoro dopo un licenziamento può essere molto stressante. Oltre ad avere fretta perchè ci si ritrova improvvisamente senza un salario fisso, si può anche essere molto demotivati a seconda delle circostanze in cui si è stati allontanati.

Ecco alcuni errori da non fare dopo un licenziamento:

  • Omettere l’ultimo lavoro dal CV, a meno che non sia durato poche settimane
  • Mentire, sul curriculum e/o in sede di colloquio (in generale, mentire sul CV non è mai una buona idea)
  • Parlare male dell’ultimo capo o azienda durante il colloquio per una nuova posizione
  • Cercare di evitare l’argomento a tutti i costi e giustificarsi ripetutamente

Come abbiamo detto, mentire non è un’opzione. Certo, chi è stato messo in cassa integrazione a causa della crisi potrebbe sentirsi meno in imbarazzo di chi è stato licenziato in tronco.

In ogni caso, puoi sicuramente girare le cose a tuo favore. Quando si apre il tema del tuo ultimo impiego, focalizzati sui lati positivi, proprio come faresti per tutte le posizioni che hai ricoperto in passato. Il fatto che tu sia stato licenziato non cambia le vendite che hai realizzato, i progetti che hai portato a termine con successo, i premi che hai vinto.

Se ti viene chiesto apertamente come è stata terminata la collaborazione con l’impresa, non c’è bisogno di evitare l’argomento o dare mille scuse. Ciò che importa è quello che puoi offrire alla nuova impresa, perciò parla di che cosa hai appreso durante il tuo ultimo lavoro e i risultati che hai raggiunto. 

Se vuoi, puoi anche raccontare i modi in cui ti sei mantenuto attivo professionalmente dopo il licenziamento, per esempio facendo corsi, partecipando a conferenze, o creando il tuo primo sito blog. Gli addetti alla selezione candidati sanno riconoscere una persona positiva e proattiva quando la vedono, ma non apprezzano chi ha atteggiamenti negativi e velenosi e chi non si dà da fare.